Ticino
Evoluzione del numero di allievi e docenti, "tutto a posto?"
Redazione
03.09.2025 11:09

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il granconsigliere Giuseppe Sergi (Mps) interpella il Consiglio di Stato in merito al calo degli insegnanti. "Su quali scenari si sta lavorando?"
Lo scorso 1° settembre, in concomitanza con l’inizio
dell’anno scolastico, la Direzione del DECS ha tenuto la consueta conferenza
stampa per illustrare le situazioni, i temi e i problemi con cui sarà
confrontata la scuola ticinese.
Tra i vari argomenti trattati “non è stato affrontato quello del rapporto tra
docenti formati e sbocchi professionali per i diversi ordini di scuola”,
segnala in un’interpellanza il deputato Mps Giuseppe Sergi. Come mostrano le
cifre, "per la scuola dell’infanzia il numero di allievi passa da 7'520 a
7'400; per quella elementare, da 14'400 a 13'880". Per questi due
ordini scolastici “si registra inoltre una diminuzione di 25 docenti nella
scuola dell’infanzia e di 45 in quella elementare”. A ciò “si aggiunge il dato
delle medie: pur rimanendo pressoché invariato il numero degli studenti,
si rileva una riduzione significativa di insegnanti, che scendono di 120 unità,
da 1'780 a 1'660”.
Le relative tabelle “riportano proiezioni relative alle ultime settimane di
agosto e possono avere anche un carattere in parte aleatorio", scrive Sergi. Tuttavia, "poiché
sono state elaborate nello stesso periodo estivo, riteniamo che la comparazione
possa considerarsi attendibile.
Le domande
La
comparazione, inoltre, “solleva interrogativi in merito al fabbisogno di
docenti, tema di discussione negli ultimi mesi, soprattutto riguardo al numero
di insegnanti da formare”, si legge ancora nell’atto parlamentare.
Infine, “val la pena sottolineare come anche nel settore medio superiore vi sia
un importante calo di unità di insegnanti, che scendono da 615 a 580”. Si chiede quindi al Consiglio di Stato quali
sono le ragioni della flessione del numero di allievi e docenti e se l'Esecutivo ritiene
che essa sia dovuta a una situazione congiunturale o che prefiguri una tendenza
destinata ad ampliarsi in futuro. Sergi vuole anche sapere su
quali scenari, se ce ne sono, si sta lavorando in materia di evoluzione del
numero di studenti e del fabbisogno di insegnanti. Considerati
questi dati, "il Governo cantonale non ritiene opportuno rivedere quanto previsto nell’art. 9
del mandato di prestazione, e cioè la
forchetta del numero di studenti (equivalenti a tempo pieno, ETP, medi annui)
per le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie, al fine di
evitare il ripetersi di situazioni analoghe a quelle vissute lo scorso anno, con
i docenti abilitati all’insegnamento dell’italiano nelle SMS?"

