Ticino
Farmacie in prima linea per la lotta contro la violenza domestica
Redazione
02.10.2024 06:01

A novembre inizierà una formazione apposita per i professionisti del settore. Lo scopo è quello di comprendere anzitutto cos’è la violenza domestica, per andare poi ad approfondire come ci si può approcciare a potenziali vittime.
Le farmacie in prima linea
per la lotta alla violenza domestica. A partire da novembre, in collaborazione
con il piano d’azione cantonale, partirà la formazione per i professionisti del
settore. “Siamo la porta d’entrata del mondo sanitario, a stretto contatto con
la popolazione. Siamo pronti per questa sfida”, afferma a Ticinonews il
presidente dell’Ordine dei Farmacisti, Peter Burkard. Una porta d’entrata nel mondo della
sanità, che per molte persone, in particolare per le donne, potrebbe diventare
una porta di salvezza. Per questo motivo il piano d’azione cantonale ha
ampliato il suo raggio d’azione. “Un anno e mezzo fa, con i Dipartimenti di
giustizia e sanità, abbiamo svolto un’indagine tra il personale delle farmacie”,
spiega ancora Burkard. “I risultati di questo studio dicono che manca proprio la
formazione: il personale non sa come affrontare un caso di violenza domestica e
a chi indirizzare la vittima”.
Gli scopi
Il 90% dei farmacisti in
Ticino non possiede dunque conoscenze e competenze per quello che concerne la
violenza domestica, le sue ripercussioni e i suoi segnali. Per questo, a
partire dal mese di novembre, prenderà il via una formazione apposita in
collaborazione con il Cantone. “Si tratta di una
formazione strutturata in diverse tappe, attraverso cui si vuole capire
anzitutto cos’è la violenza domestica, per andare poi ad approfondire come ci
si può approcciare a potenziali vittime”, esemplifica la coordinatrice istituzionale
del dossier violenza domestica in Ticino, Myriam Proce. “Si vuole
portare il personale di farmacia a conoscere bene la rete sul territorio, in
modo da saper orientare chi ha bisogno di aiuto ai servizi specialistici
appositi”.
Le iscrizioni per poter partecipare ai corsi che si
terranno online apriranno nei prossimi giorni e saranno pressoché simili per
farmacisti e assistenti di farmacia. Sono circa 200 le strutture sparse sul
nostro territorio: l’idea è quindi quella di sfruttare il più possibile la
capillarità per aiutare le persone in difficoltà. Il progetto prende spunto da
uno simile messo in atto nel canton Vaud che ha dato buoni risultati.

