Ticino
Finanze, il gruppo UDC rilancia: ecco il “Morisoli bis”
Redazione
10.09.2024 08:48

Foto: ©Gabriele Putzu
L'obiettivo è di raggiungere il pareggio dei conti cantonali entro il 2027 frenando tre voci di spesa, ovvero personale, beni e servizi e trasferimento.
I conti del
Cantone tornano sotto la lente dell’UDC, che con un’iniziativa parlamentare elaborata rilancia il “decreto Morisoli
bis” per il freno della spesa e il pareggio dei conti nel 2027. La
motivazione, si legge sul Corriere del Ticino che ha anticipato la notizia, è
che il Preventivo 2024 “non ha prodotto misure adeguate per garantire il
pareggio dei conti entro la fine del 2025, come voluto dal Gran Consiglio
nell’ottobre del 2021 e dal popolo nel maggio del 2022” (quando era stato
approvato il decreto Morisoli “originale”, ndr). I dati di Piano
finanziario 2024-2027 mostrano infatti “una situazione finanziaria allarmante”.
Come giungere all’obiettivo
L’obiettivo del pareggio dei
conti andrebbe raggiunto frenando tre voci di spesa, ovvero personale, beni e
servizi e trasferimento. I democentristi si dicono inoltre contrari al sistema
dello “scarica barile” sui Comuni. Il “Morisoli bis” dovrà passare l’esame
del Gran Consiglio ma, nel caso in cui il Consuntivo 2025 approvato dal Parlamento fosse in pareggio, il Decreto decadrebbe in automatico.

