Lugano
Foce del Cassarate, pattuglie e cani per la sicurezza balneare
Redazione
06.06.2023 19:32

Dopo un 2022 senza incidenti gravi, gli sforzi messi in campo dalla Città e dal Cantone per prevenire gli annegamenti alla Foce di Lugano proseguono anche quest’anno. Il municipale Tiziano Galeazzi: “Utilizziamo tutti gli strumenti di cui disponiamo”.
La Foce del Cassarate resta un’osservata speciale nella
stagione balneare della Città di Lugano. Quest’anno, oltre alla cartellonistica
e ai pattugliatori, ci saranno due aiutanti a quattro zampe, i cani da
salvataggio Enea e Naira. Saranno loro a dare man forte ai pattugliatori per
prevenire gli incidenti in acqua. Questo “rafforzerà anche l’immagine della
sicurezza che vogliamo dare”, spiega ai microfoni di Ticinonews il municipale
Tiziano Galeazzi. “I cani sono eccezionali e possiedono una forza motrice notevole.
Ovviamente non entrano in acqua da soli, anche per la loro sicurezza. C’è
sempre il monitore che parla, tranquillizza la persona in difficoltà e la estrae
dall’acqua”. L’anno scorso “non abbiamo avuto annegamenti, grazie alla fortuna,
ma anche alla cartellonistica e a tutto ciò che è stato messo in campo. Utilizziamo
tutti gli strumenti di cui disponiamo e ci aspettiamo una bella stagione”.
Donda: “Bisogna essere in chiaro su come prevenire gli incidenti”
Con le temperature di questi giorni la stagione è già
entrata nel vivo. La Foce del Cassarate, come detto, resta uno dei punti di
attenzione prioritari nella prevenzione degli annegamenti, anche perché è la
zona del lago più battuta dai turisti e infatti, oltre alla cartellonistica, è
stato aggiunto anche un salvagente. Dopo un 2022 senza incidenti gravi, gli
sforzi messi in campo dalla Città e dal Cantone proseguono anche quest’anno. “Questa
non è, di fatto, una zona pericolosa”, commenta Boris Donda, presidente della
Commissione consultiva cantonale Acque sicure. “Bisogna essere però in chiaro
su come comportarsi e su come prevenire gli incidenti. È vero che abbiamo l’entrata
di un torrente verso il lago e quindi qualche grado di differenza dell’acqua c’è,
ma è importante anche sapere gestire la parte terreno, la quale è
sdrucciolevole a causa del fondale fatto di sassi e, di conseguenza, instabile”.
Una persona che si addentra “può magari perdere l’equilibrio e, se non sa
nuotare, rischia l’annegamento”.
Perché il pattugliamento
Infine, a vegliare sui bagnanti in zona foce ci sarà anche
quest’anno la Società Svizzera di Salvataggio Sezione Lugano con un’attività di
pattugliamento. Un servizio che già in fase pilota ha mostrato la sua utilità. “L’anno
scorso ci sono stati diversi piccoli episodi”, afferma il vice presidente Lorenzo
Gentile. “Dal genitore distratto all’anziano che vuole rinfrescarsi ma ha
bisogno di un’assistenza per entrare in acqua, passando per alcuni ragazzini
che cercavano di nuotare un po’ troppo al largo”.

