Ticino
Giornata d’azione sindacale contro i tagli: "Il punto di rottura è vicino"
Redazione
19.11.2025 19:48

I sindacati hanno visitato diversi posti di lavoro - case anziani, centri educativi e sedi scolastiche - confrontandosi con il personale. Testa (Vpod): "Noi siamo sempre disposti a fare la nostra parte, purtroppo i patti di paese sono sempre sulle spalle dei lavoratori".
Si è svolta oggi,
nell’ambito della mobilitazione contro il
preventivo 2026, la
giornata d’azione promossa dai Sindacati OCST, VPOD e SIT nei settori sociosanitario, socioeducativo e scolastico. L’obiettivo dell’iniziativa
– viene spiegato in un comunicato – “era di manifestare anche sui posti di lavoro
una contrarietà allo smantellamento dei servizi pubblici e parapubblici,
conseguenza di una politica di contenimento della spesa irresponsabilmente
prospettata dal Cantone anche nel 2026”.
L'azione
La giornata è
stata inoltre l’occasione per sensibilizzare sull’importanza di partecipare
alla manifestazione sindacale per il servizio pubblico e le condizioni di
lavoro, sostenuta dal Comitato Stop ai tagli, prevista il 29 novembre dalle 14
a Bellinzona. A livello
cantonale sono state previste numerose attività presso case anziani, centri
educativi, sedi scolastiche, istituti di cura, uffici e OSC. I sindacati hanno
nel contempo effettuato un intervento per informare il personale e la
popolazione, "nonché per fare sottoscrivere la petizione contro le paventate
misure di risparmio".
Testa: "Stiamo scaldando i motori"
“Abbiamo visitato i posti di lavoro, parlando con il personale che in realtà è già informato sulle brutture che continuano a
essere reiterate a livello cantonale", spiega a Ticinonews Stefano Testa di Vpod. "Come sindacati stiamo scaldando i
motori, perché se il Cantone vuole continuare su questa strada, il punto di
rottura è molto vicino”. Dal Governo è arrivato più volte l’appello all’unanimità
e alla necessità di un patto di paese. “Noi siamo sempre disposti a fare la
nostra parte. Purtroppo, la storia insegna che i patti di paese sono sempre
sulle spalle dei lavoratori. Se venissero fatti fanno dove ci sono le risorse, saremmo disponibilissimi. In concreto? Basta sgravi fiscali e regali a chi non ne ha bisogno e sostegno a chi
invece lo necessita".

