L'Assemblea
Gioventù socialista, tra rinnovi e obiettivi futuri
Redazione
24.10.2022 12:00

L'Assemblea generale del partito si è svolta sabato. Sono stati decisi i temi da portare per la candidatura al Consiglio di Stato.
La Gioventù Socialista Ticino rinnova
i suoi ranghi. Durante l'Assemblea tenutasi sabato, si è svolta l’elezione del nuovo comitato così come la definizione degli
obiettivi per l’anno a venire nel contesto della candidatura per il Consiglio
di Stato.
Il nuovo Comitato
Vengono riconfermati al comitato Aida
Demaria, Laura Guscetti, Siro Fadini e Niccolò Mazzi-Damotti. A loro si sono
aggiunti Daniele Alves Barreiro, Thomas Salati e Vincenzo Sartori. Vengono così
congedati tre membri che hanno deciso di non ricandidarsi per le elezioni: Yannick
Demaria, Santiago Storelli e Mattia Veroni.
Gli scopi futuri
Durante la seduta, stando a quanto
si legge in un comunicato stampa, sono stati discussi i temi da portare in campagna per "garantire a tutti e tutte una vita dignitosa e un futuro alle prossime generazioni" . I
pilastri saranno ottenere una fiscalità più equa, lottare contro la crisi
climatica, raggiungere la parità di genere - creando, per esempio, un congedo mestruale mensile - e avere una società antirazzista, aperta,
multiculturale in cui vengono garantiti i diritti umani. Nel comunicato stampa si legge anche che “per
poter seguire questa visione di società serve indiscutibilmente un progetto
rosso-verde che sappia opporsi alla politica elitaria della destra e proporre
un’alternativa solida e lungimirante per il nostro cantone". La candidatura di
Yannick Demaria "la riteniamo inoltre perfetta per poter portare avanti i temi
sopracitati e offrire un rinnovamento sia all’interno della sinistra sia all’interno della politica ticinese.”
Retrospettiva
Durante l’incontro di sabato il
partito di sinistra ha inoltre analizzato l’anno passato, definito "un anno di grande crescita per il nostro partito,
coronato dalla vittoria del progetto per la messa a disposizione di prodotti
igienici gratuiti nelle scuole e dal lancio della nuova iniziativa federale 'per il futuro', la quale vuole una nuova politica climatica sociale
finanziata in modo fiscalmente equo. È però anche stato un anno ricco di
formazioni, assemblee, discussioni e momenti di svago”.

