Congresso
Gli "Svizzeri all'estero" si riuniranno a Lugano
Keystone-ats
16.08.2022 13:35

Foto: ©Gabriele Putzu
A partire da venerdì Lugano ospiterà il 98° Congresso degli Svizzeri all'estero, durante il quale oltre 400 persone provenienti da 40 Paesi discuteranno di democrazia, voto elettronico e libera circolazione delle persone con l’UE.
"Le voci della
quinta Svizzera rappresentano un peso importante nello sviluppo della nostra
democrazia", ha dichiarato oggi il presidente dell'organizzazione che rappresenta
gli svizzeri all’estero (OSE), l'ex consigliere agli Stati e attuale municipale
di Lugano Filippo Lombardi, presentando il programma assieme alla direttrice
Ariane Rustichelli.
I temi in agenda
Al centro delle
discussioni del Consiglio degli Svizzeri all'estero (CSE) - ossia il
"parlamento della quinta Svizzera"- ci saranno le sfide che la
democrazia è chiamata ad affrontare. La guerra in Ucraina e il dibattito sulla
neutralità, così come l'ascesa dei regimi autocratici che violano i diritti
umani e civili, dimostrano che si tratta di un tema più che mai attuale, rileva
l'OSE in una nota. I temi principali saranno poi l'introduzione dell'identità
elettronica nel contesto del voto elettronico e le relazioni bilaterali tra
Berna e Bruxelles. Su quest'ultimo tema si terrà una tavola rotonda con alcuni
parlamentari. Secondo Lombardi, la questione della libera circolazione delle
persone figura in cima alla lista delle priorità insieme al voto elettronico,
dato che circa due terzi degli svizzeri all'estero vivono in un Paese dell'UE.
"Vogliamo che il Consiglio federale faccia tutto il possibile per trovare
una soluzione" ha detto il presidente dell'OSE.
Gli obiettivi dell’OSE
Fra gli obiettivi
politici e le aspettative dell'organizzazione figurano il mantenimento della
libera circolazione delle persone, l'introduzione di un sistema di voto
elettronico per gli svizzeri all'estero, l'accesso senza barriere alle
istituzioni finanziarie elvetiche e la digitalizzazione dei servizi di AVS, AI
e assicurazione malattia. L'OSE auspica inoltre la realizzazione del previsto
monumento alle vittime svizzere del nazionalsocialismo.
Il programma
Sabato, l'assemblea
plenaria inizierà con i discorsi di apertura del presidente della
Confederazione Ignazio Cassis e della presidente del Consiglio nazionale Irène
Kälin. Seguiranno interventi di personalità di spicco della politica,
dell'economia, della scienza e della società sui temi discussi durante il
congresso. Si terrà inoltre una tavola rotonda con membri del parlamento sul
ruolo degli svizzeri all'estero nel sistema democratico svizzero. Infine, i
partecipanti discuteranno di "e-democracy", dei diritti politici
della quinta Svizzera, di fake news, dell'età per poter votare e
dell'eleggibilità a partire dai 16 anni. Quest'ultimo punto sarà discusso con
il Parlamento dei giovani svizzeri all'estero. Secondo l'OSE, alla fine del
2021 vivevano all'estero circa 780'000 svizzeri: quasi l'80% di loro aveva più
di 18 anni e quindi disponeva del diritto di voto. Domenica, invece, i
partecipanti al congresso saranno invitati a un'escursione sul Monte Generoso,
dove interverrà l’architetto Mario Botta.

