Trasporto pubblico
I bus elettrici fanno tappa nel Locarnese
Redazione
22.05.2024 09:43

L’obiettivo è mettere in circolazione cinque veicoli elettrici sulla linea 1 a partire dal 2016. Zali (DT): "Un passo per intensificare ulteriormente la sostenibilità del trasporto su gomma, dal profilo ambientale e climatico”.
“Una strategia importante per un trasporto pubblico
orientato al futuro”. Con queste parole il Dipartimento del territorio ha dato
il via libera, negli scorsi giorni, al progetto di elettrificazione della linea
1 nel Locarnese (Losone-Ascona-Muralto-Tenero-Gordola). L’obiettivo è che i
primi cinque autobus siano in circolazione a partire dal 2026, che andranno a
sostituire i veicoli a trazione diesel.
Gli aspetti da valutare
Nel giro di alcuni anni, si legge in un comunicato, Locarno
e gli altri Comuni dell’agglomerato diventeranno parte delle città svizzere
servite da un trasporto pubblico completamente sostenibile. Questa transizione,
che mira a un impatto ambientale zero, ha richiesto la risoluzione di diverse sfide,
in particolare la fattibilità di svolgere l’esercizio con i bus elettrici
rispettando gli orari stabiliti, lo sviluppo di infrastrutture per la ricarica
e l’esame della sostenibilità finanziaria della trazione elettrica.
Zali: “Passo fondamentale”
“Con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri,
abbiamo riorganizzato e potenziato l’offerta di trasporto pubblico in Ticino”,
afferma il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. Proseguendo
su questa strada, “nei prossimi anni ci dedicheremo alla sfida di elettrificare
la flotta di autobus. Questo passo fondamentale mira a intensificare
ulteriormente la sostenibilità del trasporto su gomma, dal profilo ambientale e
climatico”.
Ricariche a Riazzino
“Ogni veicolo verrà ricaricato nel corso della notte presso
il futuro deposito di Riazzino e per questo motivo non sarà necessaria la posa
di stazioni di ricarica lungo la rete - sottolinea dal canto suo Claudio
Blotti, direttore FART -. Il tema dell’azzeramento delle emissioni inquinanti deve
essere integrato nella strategia d’impresa affinché possa trovare la propria
strada all’interno dell’organizzazione”.
L’aspetto economico
Con la prevista entrata in vigore della legge sul CO2, la
Confederazione contribuisce, a partire dal 2025 e fino al 2030, al maggior
costo della trazione elettrica nel trasporto pubblico urbano nella misura del
30% dei costi di investimento aggiuntivi rispetto ai veicoli alimentati a
diesel.

