Basso Mendrisiotto
I Comuni scrivono alla SEM e al Consiglio di Stato: "Migliorare gestione e collocazione dei richiedenti asilo"
Redazione
13.09.2024 11:38

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Tra i temi affrontati nelle due missive vi sono la pianificazione di emergenza e l'attribuzione degli asilanti sul territorio.
Continua a far discutere il tema dei richiedenti l'asilo. I Municipi dei Comuni del Basso Mendrisiotto nelle scorse
settimane hanno scritto a Berna e a Bellinzona per chiedere chiarimenti sulla
gestione dei migranti. In una prima missiva gli Esecutivi di Balerna, Chiasso e
Novazzano hanno chiesto lumi al Segretariato di stato della migrazione a
proposito della pianificazione d’emergenza, da attuare in caso di grande
affluenza migratoria, ribadendo che "la capacità ricettiva massima di 350 posti
letto, che era stata a suo tempo concordata con le autorità federali, non va in alcun modo superata". Al riguardo, si legge nella missiva, "ribadiamo che ci
opponiamo con fermezza a un utilizzo dello stabile di via Motta 1b a
Chiasso nell'ambito
di una pianificazione d'emergenza. Riteniamo che la nostra regione stia
facendo la propria parte per ospitare degnamente richiedenti l'asilo e asilanti". La richiesta, quindi, "è che le
autorità federali e cantonali mantengano fede agli accordi
a suo tempo presi e cerchino al di
fuori del nostro territorio possibili ubicazioni per affrontare anche le situazioni di emergenza".
La lettera al Governo ticinese
In una seconda missiva sottoscritta dai Comuni di Balerna,
Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo indirizzata al Consiglio di
Stato, viene invece presa posizione sul tema dell’attribuzione degli asilanti sul
territorio, a seguito della divulgazione della notizia di un possibile
interesse del Cantone a collocare circa 150 persone nel quartiere Soldini di
Chiasso. I Municipi hanno espresso la loro contrarietà a tale proposta, "che
rischia di sovraccaricare ulteriormente una Regione che si spende già molto per
la tematica dei migranti, invitando il Consiglio di Stato a valutare altre
possibilità in altre zone del cantone".

