Ticino
I consigli del Cantone per affrontare la canicola
Redazione
06.06.2023 21:40

Foto: © Crinari
Ogni estate vengono fornite le consuete raccomandazioni: bere molto, mangiare cibo leggero, evitare gli alcolici e non uscire nelle ore più calde. Consigli noti, ma che in certe situazioni possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Il caldo estremo, lo
sappiamo, non è più un evento eccezionale. Nell’estate del 2022, per fare un
esempio, i giorni di canicola sono stati 25, di cui sei di grado massimo. A
luglio, l’afa aveva imperversato addirittura per 13 giorni consecutivi. Per
questo motivo, c’è bisogno di un approccio stagionale e soprattutto
interdipartimentale. “Occorrono diverse competenze, perché tutta la società è
colpita dalle ondate di calore e da questi eventi meteorologici sempre più
estremi ed intensi”, spiega a Ticinonews il direttore del Dipartimento Sanità e
Socialità Raffaele De Rosa. “Non è più possibile parlare solo di alcuni momenti
puntuali dell’anno, ma è necessario ragionare sul fatto che le ondate di calore
possono avere luogo durante tutta l’estate”.
I malori e i possibili rimedi
Ogni estate vengono
fornite le consuete raccomandazioni: bere molto, mangiare cibo leggero, evitare
gli alcolici e non uscire nelle ore più calde. Banalità, verrebbe quasi da
pensare. Eppure, questi sono consigli che, soprattutto per bambini, anziani e
persone fragili, possono fare la differenza tra la vita e la morte. “Ci possono
essere gravi conseguenze se la temperatura corporea si alza bruscamente e arriva
attorno ai 40 gradi”, conferma la presidente del GOSA (Gruppo Operativo salute
e ambiente) Martine Bouvier Gallacchi. “Si chiama colpo di calore o ipertermia,
e diventa una vera urgenza medica”. In queste situazioni “si può avere un calo
di pressione, oppure forti vertigini improvvise e sentirsi molto male”. Quando
ciò accade “occorre far sdraiare le persone, cercare di dare loro un po’ di aria
per ventilare, utilizzare se possibile dei panni umidi per cominciare a
raffreddare la temperatura e chiamare i soccorsi”.
Le misure per i lavoratori
Uno degli aspetti
principali, spiegano gli esperti, è la prevenzione: non bisogna mai farsi
cogliere di sorpresa. Cosa significa in concreto? Ad esempio, verificare per
tempo il funzionamento dei condizionatori in casa e concedersi un periodo di
adattamento fisiologico all’arrivo del caldo. Ci sono poi misure riservate in
particolare alla categoria dei lavoratori. Tutele che non sono delegate alla
buona volontà dei datori di lavoro, ma sono chiari obblighi di legge, come
sottolinea il capo dell’Ufficio dell’ispettorato del lavoro Gianluca Chioni. “Diciamo
che la sicurezza al 100% non esiste. A dipendenza dei settori economici, c’è
ancora qualcosa che si può fare. Tutto è migliorabile”, commenta Chioni. E questo
dipende soprattutto della cultura aziendale: “Più la cultura aziendale mira a tutelare
il lavoratore e più è facile implementare queste misure”.

