Premi
"I deputati-lobbisti delle casse malati dichiarino l'ammontare delle remunerazioni"
Redazione
22.09.2022 12:44

Foto: ©Gabriele Putzu
Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di elaborare una proposta di base legale affinché i parlamentari che sono membri di CdA o di organi direttivi di assicuratori malattia siano tenuti a rendere pubblica la remunerazione che incassano per tali incarichi.
I premi di cassa malati continuano di anno in anno (ad eccezione del 2021) a salire e da molto tempo ormai si discute su come frenare i costi della salute. Ma trovare la quadratura del cerchio non è semplice. Secondo il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) nella formazione dei premi sussistono anche carenze in materia di trasparenza, come pure nella partecipazione dei Cantoni. È per questo che, in una mozione inoltrata al Consiglio federale, chiede di elaborare una proposta di base legale "affinché i
parlamentari che sono membri di CdA o di organi direttivi di assicuratori
malattia o di associazioni mantello dei medesimi siano tenuti a rendere
pubblica la remunerazione che incassano per tali incarichi".
Il problema del conflitto d'interesse
Per il consigliere nazionale leghista le difficoltà nel trovare un consenso parlamentare per apportare delle modifiche, pur modeste, al
sistema attuale sono evidenti: "Una pietra d’inciampo corresponsabile della bocciatura di varie proposte risiede nel
fatto che un certo numero di deputati si trova, in questi temi, in conflitto
d’interesse: infatti occupa cariche in organi direttivi o associazioni mantello
degli assicuratori malattia. Il che in genere avviene dietro lauto compenso;
magari superiore alle indennità parlamentari", scrive Quadri nella mozione. "Questi deputati siedono nelle Commissioni della Sicurezza
sociale e della Sanità di entrambe le Camere; partecipano ai dibattiti ed alle
votazioni su temi che riguardano gli assicuratori malattia sia nelle
Commissioni preparatorie che nei
rispettivi plenum, ed assumono anche il ruolo di relatori".
Rendere pubbliche le remunerazioni
Il conflitto di interessi è dunque evidente, sottoline Quadri, che si chiede se questi
parlamentari si esprimono come emissari degli assicuratori malattia o dei
cittadini. "Non esiste, evidentemente, un modo per capire quale tra i due ruoli
prevalga", evidenzia il consigliere nazionale. "Esiste però un indicatore oggettivo, che è quello della
remunerazione. Se i flussi finanziari tra gli assicuratori malattia ed i
singoli deputati-lobbisti sono particolarmente elevati, ci sono fondati motivi
per credere che sia l’interesse degli assicuratori malattia a prevalere." Da qui la necessità di rendere pubbliche le
remunerazioni come richiesto nella presente mozione. "Il trattamento particolare rispetto ad altri mandati si
giustifica nel caso specifico poiché, diversamente da altre aziende, le casse
malati offrono, per quel che riguarda l’assicurazione di base, un’assicurazione
obbligatoria definita a norma di legge", conclude Quadri.

