Scuola
I docenti ticinesi si mobilitano in difesa delle pensioni
Redazione
14.03.2023 16:53

Foto: Un momento del corteo di ottobre
Da Locarno a Lugano, passando per Bellinzona, in molti istituti scolastici ticinesi verranno attuate domani delle azioni di protesta contro il prospettato taglio delle pensioni statali. Il portavoce ErreDiPi Quaresmini: "Spero in un'adesione numerosa alla marcia".
Astensione dal lavoro, lezioni
all’aperto e non solo. Sono molteplici le forme di mobilitazione che andranno
in scena domani in diverse scuole ticinesi per protestare contro il prospettato abbassamento delle
rendite IPCT. In serata è prevista anche una marcia organizzata dalla Rete per la difesa delle pensioni
ErreDiPi, con partenza alle 17 dal Mercato Coperto di Giubiasco e raggiungimento
a piedi di Piazza Governo a Bellinzona, dove verranno esposti argomenti e
rivendicazioni.
45 minuti di astensione a Bellinzona
Come anticipato già settimana
scorsa, una 60ina di docenti del Liceo di Bellinzona sciopererà per
un’ora-lezione (tra le 9.55 e le 10.40), riunendosi nella corte dell’istituto a
partire dalle 10. In altre sedi, come il Liceo di Locarno, quello di Lugano 2, la
Scuola Cantonale di Commercio e l’Istituto di Riviera, piccoli gruppi di
docenti si asterranno a loro volta dal lavoro. Sono previste ulteriori forme di protesta in altre sedi.
Una lezione di civica all’aperto
Il collegio dei docenti del Centro Professionale Tecnico di Bellinzona, ad
esempio, non intende per il momento intraprendere misure di astensione dal
lavoro; per contro, è stata decisa una forma di protesta per la mattina di domani
sottoforma di un’ora-lezione con un’attività didattica all’esterno del Centro. Lo
scopo di questa forma di mobilitazione, viene spiegato, è quello di svuotare
“simbolicamente” la scuola, “ma senza intaccare il momento formativo delle
persone in formazione”. In quel momento i docenti terranno una lezione di
civica incentrata sullo scopo e il funzionamento del secondo pilastro e delle
casse pensioni.
Le motivazioni
“Chiediamo che la politica e
il nostro datore di lavoro facciano ciò che altrove, con tutte le altre casse
cantonali, è stato fatto a difesa della dignità del lavoro dei propri
dipendenti: varare un piano atto a risanare l’IPCT senza che ciò implichi
ulteriori sacrifici per i futuri pensionati”. Sono le rivendicazioni contenute nella risoluzione
del Collegio dei docenti del Liceo di Lugano 1, il quale aderirà a sua volta alla
giornata di mobilitazione. Inoltre, si legge ancora, qualora le trattative in
atto per la determinazione delle misure di compensazione non dessero esito soddisfacente
in tempi rapidi, “sosterremo i nostri diritti facendo ricorso a tutti gli
strumenti che riterremo opportuni”. Il mondo della politica “sembra perlopiù
dividersi tra chi si dichiara fermamente contrario a ogni soluzione che non sia
la riduzione netta delle pensioni dei dipendenti e chi si appella alla
“simmetria dei sacrifici”, secondo cui il governo potrebbe intervenire solo a
fronte della disponibilità a contribuire nuovamente al risanamento dell’IPCT da
parte dei dipendenti cantonali”.
Quaresmini: "La marcia sarà molto importante"
"Siamo contenti che gli istituti apprezzino il lavoro che facciamo. Il tema sta pian piano entrando nelle scuole e noi continueremo a battere su questo chiodo", ha commentato il portavoce di ErreDiPi Enrico Quaresmini, interpellato da Ticinonews. La marcia di domani "sarà molto importante e spero in un'adesione numerosa". La mobilitazione sarà il terzo e ultimo appuntamento organizzato in questi mesi da ErreDiPi. A maggio, tuttavia, "faremo ancora qualcosa. Stiamo valutando come. Potremmo consultare magari i singoli assicurati e cercare di far sì che possano esprimere la loro opinione liberamente, dare loro voce. L'idea è quella di alzare il tiro". L'obiettivo è, come detto a più riprese, salvaguardare le rendite. "Abbiamo portato alla luce e all'attenzione dei dipendenti lo stato della cassa. Ci opponiamo al taglio già annunciato, poiché se non interrompiamo questa discesa si arriverà al minimo della LPP", ha concluso Quaresmini.

