Ticino
"I margini di manovra dei Comuni vengono erosi progressivamente"
Redazione
30.10.2024 17:47

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L'Associazione dei Comuni Ticinesi lamenta una riduzione dei mezzi finanziari a libera disposizione. "Una percentuale rilevante delle risorse è di fatto gestita dal Consiglio di Stato e non dai Municipi".
L’Associazione dei Comuni Ticinesi (ACT), riunita nei
giorni scorsi in Assemblea, ha discusso alcuni temi vitali che toccano il
futuro degli enti locali. ACT, si legge in un comunicato, deplora “una progressiva erosione dei margini di
manovra dei Comuni”, in termini di riduzione dei mezzi finanziari a libera
disposizione e di un effettivo potere decisionale. Il Cantone, “colpito da una sorta di bulimia
normativa”, tende ad introdurre in diversi ambiti nuove regole, “avocando a sé
le decisioni e delegando ai Comuni compiti di puro e semplice controllo che
implicano l'aumento dei loro apparati amministrativi”. Tutto ciò “senza
tuttavia dare agli Enti di prossimità reali poteri decisionali". Il Comune "viene
così progressivamente ridotto a puro sportello locale del Cantone, snaturandone
la sua funzione”.
"Disposizioni nascoste"
Gli equilibri fra i Comuni - si legge ancora - “vengono regolarmente stravolti
a causa di modifiche decise a livello cantonale, senza una visione globale e
strutturale”. Una percentuale rilevante delle risorse finanziarie dei Comuni, inoltre,
“è di fatto gestita dal Consiglio di Stato e non dai Municipi, che però portano
la responsabilità politica di fronte ai propri cittadini”. Le disposizioni che
limitano l’autonomia comunale, viene altresì sottolineato, “sono contenute in
leggi e regolamenti settoriali, quando non addirittura ‘nascoste’ in
arzigogolate direttive amministrative”.
"Un saldo negativo"
L’anno che sta per chiudersi “ha ulteriormente peggiorato
la situazione della maggioranza dei Comuni”. L’importante cantiere di
Ticino2020 non ha ancora visto la luce, accumulando un ulteriore ritardo, mentre
le riforme puntuali “hanno affrontato solo alcuni aspetti di dettaglio,
peggiorando allo stesso tempo la situazione dei Comuni e il quadro generale”.
La riforma fiscale approvata in votazione popolare il 9 giugno non ha
comportato per il Cantone una perdita di gettito d’imposta, mentre i Comuni “si
troveranno con un saldo negativo di oltre 30 milioni di franchi solo nel primo
anno fiscale”.
Gli effetti
La prossima introduzione del moltiplicatore differenziato
per le persone fisiche e quelle giuridiche comporterà inoltre “conseguenze
importanti per molti Comuni e avrà effetti sull’intero sistema di perequazione
diretta e indiretta". Nei preventivi del Cantone "sono state inoltre introdotte
riduzioni lineari nei contratti di prestazione delle case per anziani e dei
servizi di aiuto domiciliare che saranno a carico dei Comuni". "Stesso discorso
per i fondi di riserva. Questi tagli indeboliranno molte strutture e
consortili".
La risoluzione all’indirizzo del Consiglio di Stato
Al termine dei lavori l’Assemblea di ACT ha votato una
risoluzione all’indirizzo dell’Autorità cantonale. Si sono ribaditi i principi
e gli obiettivi che stanno alla base del progetto di Riforma Ticino2020, compresi il recupero di un margine di autonomia decisionale a favore dei
Comuni, oltre alla semplificazione dei rapporti (amministrativi e finanziari)
tra Cantone e Comuni. Si è chiesto di attivare un serio e concreto tavolo di che
permetta di discutere ed eventualmente concordare preventivamente scelte
cantonali che possono avere conseguenze sugli enti locali, e di rinunciare da
subito ad ulteriori aggravi unilaterali a carico dei Comuni negli anni a venire.
"Per Comuni forti e vicini al cittadino"
ACT chiede altresì di riattivare le procedure relative
all'iniziativa legislativa “Per Comuni forti e vicini al cittadino”, al fine di
ridurre definitivamente di 25 milioni di franchi annui il contributo che gli
Enti locali versano al Cantone dal 2014. Infine, l’Assemblea ha espresso la
propria ferma opposizione “all’addossamento puro e semplice di ulteriori oneri
finanziari ai Comuni per la riorganizzazione in ottica cantonale delle Autorità
di protezione”.

