Ticino
I Verdi Liberali propongono una nomina "trasparente e meritocratica" dei magistrati
Redazione
10.04.2024 06:14

Foto: ©Gabriele Putzu
Il partito propone una riforma del sistema di nomina dei procuratori pubblici ticinesi. L'iniziativa parlamentare mira a modificare la Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), con l'obiettivo di implementare cambiamenti immediati senza l'esigenza di intervenire sulla Costituzione Cantonale.
Ieri, martedì, è stata presentata un'iniziativa parlamentare che concerne la
modifica della Legge sull’organizzazione giudiziaria (LOG), elaborata da Massimo Mobiglia e Sara Beretta-Piccoli dei Verdi liberali. I due firmatari chiedono rivedere il sistema di nomina dei magistrati ticinesi senza però modificare totalmente la
procedura, ma riformando quella attuale in modo da renderla maggiormente trasparente e meritocratica. I punti principali delle loro richieste sono: una riforma della Commissione d’esperti (passare da 5 a 9 membri), rendere pubbliche le sessioni di audizione dei candidati e inasprire i requisiti per l'eleggibilità.
L'elezione dei procuratori pubblici
Secondo il partito questa modifica si è resa necessaria alla luce degli ultimi avvenimenti concernenti l’elezione di due procuratori pubblici. Circa un mese fa i parlamentari ticinesi erano stati chiamati a eleggerli, i due i nomi scelti dalla Commissione giustizia e diritti su cui dovevano pronunciarsi i granconsiglieri erano Alvaro Camponovo (in quota Lega dei Ticinesi) e Luca Losa (quota Partito Socialista). Tuttavia la loro nomina ha scaldato gli animi della politica e della giustizia, con dieci ex procuratori pubblici che hanno scritto alla presidente del parlamento ticinese per esprimere la loro preoccupazione sia per il processo di nomina, sia per l'esperienza e le competenze di Camponovo e Losa. Oltre a loro, diversi partiti hanno chiesto alla prima cittadina del Cantone di rimandare la decisione in Commissione e di rivedere il processo di nomina. In questo senso è ancora pendente un'iniziativa dall'ex granconsigliere Plr Marco Bertoli, che chiedeva di dare al Ministero pubblico il potere di eleggere i nuovi procuratori, togliendola così al legislativo cantonale. Anche l’avvocato Paolo Bernasconi, aveva preannunciato l’introduzione di un ricorso al Tribunale federale contro l’eventuale elezione da parte del Parlamento dei due candidati. Molti partiti si erano aggiunti alle critiche di questa scelta, tra cui i Verdi Liberali che avevano proposto che fosse il Consiglio della magistratura a nominare le cariche, per garantire competenza e trasparenza. Auspicando un cambio di sistema e, se necessario, un referendum popolare sull'argomento.
La modifica della legge
Per tali motivi i due deputati a nome del partito propongono ufficialmente una modifica
di alcuni articoli di legge in vigore, senza però la necessità di intervenire
sulla Costituzione Cantonale: "In questo modo si può garantire al
cittadino un cambiamento immediato, all’insegna della trasparenza e
dell’efficienza delle istituzioni". Questa iniziativa
propone modifiche significative, tra cui l'ampliamento dei requisiti di
eleggibilità per i candidati e l'incremento della trasparenza nelle fasi di
selezione e valutazione.
Principali punti della proposta
Con le seguenti proposte di modifica legislativa i Verdi Liberali Ticino vogliono ottenere un sistema giudiziario forte, trasparente e meritocratico. Il partito chiede che la Commissione d’esperti venga
riformata: passando da 5 a 9 membri. Questo garantirà una rappresentanza
esperta in tutte le principali branche del diritto, assicurando valutazioni più
precise e dettagliate dei candidati. Inoltre, le sessioni di audizione dei
candidati dovranno diventare pubbliche, salvo in casi di contrasto con interessi
pubblici o privati preponderanti. Questo cambio normativo porterà a una
maggiore apertura e partecipazione pubblica nel processo di selezione. I
requisiti per l'eleggibilità dovranno essere inaspriti, richiedendo ai candidati
un'esperienza specifica o generale più lunga nel campo giuridico, promuovendo
così la selezione di professionisti altamente qualificati e con provata
esperienza. Le modifiche proposte daranno ai Gran Consiglieri più tempo e
informazioni per valutare adeguatamente le qualifiche e le competenze dei
candidati, migliorando la qualità del processo decisionale.

