Ospedale
Il 2023 è stato un anno soddisfacente per Moncucco
Redazione
10.01.2024 11:11

Foto: © CdT / Gabriele Putzu
Nonostante le molte sfide con cui si è confrontato, tra il post Covid e l'acquisizione della Clinica Santa Chiara, il Gruppo Ospedaliero Moncucco chiude il 2023 con soddisfazione.
Il 2023 è stato un anno pieno di sfide, ma anche di soddisfazione per il Gruppo Ospedaliero Moncucco: il ripristino a pieno regime delle attività della Clinica Moncucco, dopo le limitazioni legate alla pandemia di Covid, non è stato semplice a livello organizzativo, così come l'acquisizione della Clinica Santa Chiara di Locarno, che ha richiesto il potenziamento del corpo medico e la collaborazione della Clinica Luganese, si legge nel comunicato. "A soddisfare il gruppo a fine anno è in
particolare il numero di ammalati che, spontaneamente o su suggerimento dei
loro medici di famiglia e curanti, si sono rivolti alle sue due strutture", commenta il presidente Mauro Dell’Ambrogio.
Buona reputazione e competenza
Secondo dei primi dati, il 2023 ha visto in confronto al 2022 un incremento del numero di ospedalizzazioni, degli ammalati gravi ricoverati e dei trattamenti offerti in ambulatorio, un chiaro segno: della buona reputazione, dell'efficacia della risposta alle necessità di cura
della popolazione ticinese, e di un'offerta competente e qualitativa delle prestazioni sanitarie, di entrambe le strutture del gruppo ospedaliero.
Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara hanno anche rafforzato le proprie competenze specialistiche: hanno confermato la certificazione del Centro per la traumatologia dell’anziano e quella del Centro per la cura dei tumori colorettali. Un altro successo che può vantare il gruppo ospedaliero è l'apertura del nuovo pronto soccorso a Moncucco e
degli nuovi spazi al Centro San
Carlo.
"Un ruolo proattivo per un sistema sanitario moderno"
In generale, "le Cliniche Moncucco e Santa Chiara stanno assumendo un ruolo
proattivo nello sviluppo di un sistema sanitario moderno, che prevede una
sempre maggiore concentrazione delle attività specialistiche all’interno di
strutture sociosanitarie di medie e grandi dimensioni, affiancate da una
presenza di medici di famiglia che - nell’intero territorio, e non solo nei
maggiori poli urbani - si spera possa restare capillare", spiega il direttore Christian Camponovo nella nota.
Sia Dell’Ambrogio che Camponovo ringraziano i collaboratori, i pazienti e i medici per la fiducia concessa alle sedi del gruppo: "I risultati ottenuti dimostrano la bontà
dell’obiettivo che il gruppo si pone anche per il futuro: essere all’altezza
dei bisogni e delle aspettative degli ammalati ticinesi”.

