Ticino
Il caldo inverno preoccupa l’agricoltura. “A rischio colture e riserve idriche”
Redazione
10.01.2023 13:05

Le alte temperature che si stanno registrando questo inverno spaventano il settore agricolo. L’agronomo: “La prossima stagione potremmo avere problemi precoci legati ai patogeni e agli insetti già presenti nel terreno”.
Anno nuovo, vecchie abitudini. Almeno a livello
meteorologico. Se quello appena passato è stato l’anno più caldo e soleggiato
dall’inizio delle misurazioni, quello appena iniziato sembra essere sulla
stessa strada. Temperature invernali miti che preoccupano il mondo agricolo. “I
nostri timori sono legati soprattutto alle riserve idriche”, ha spiegato a
Ticinonews Marco Zuddas, agronomo della Federazione
Ortofrutticola Ticinese (FOFT). “Un clima così mite potrebbe comprometterle
in parte, creando così dei problemi di produzione in primavera/estate”.
Le conseguenze di un caldo inverno
“Un inverno mite significa che il terreno non ha un periodo
di interruzione tra una stagione e l’altra. Questo significa che in primavera potrebbero
già essere presenti dei problemi legati ai patogeni o agli insetti nel terreno,
con tutto quello che comportano a livello di conseguenze per il raccolto”.
Le serre, una soluzione?
Sbalzi termici ed eventi naturali si potrebbero forse
evitare coltivando in serra, ma queste “sono delle superfici limitate e quindi
la problematica verrebbe solo in parte affrontata. Inoltre l’investimento è
maggiore rispetto ad una coltura in campo aperto”, ha spiegato l’esperto.

