Società
Il Cantone punta sulla salute. "Un investimento, non un costo"
Redazione
26.06.2024 06:01

L’obiettivo è di intraprendere azioni mirate per promuovere il benessere fisico e mentale. De Rosa (DSS): "Si parla troppo poco di stili di vita virtuosi che ci fanno stare bene".
Ci sono anche dati incoraggianti tra le cifre snocciolate
ieri a Bellinzona relative alla salute in Ticino. Ad esempio, pur restando
elevata – 25.9 – la percentuale di fumatori nel nostro cantone, dal 2007, non
era mai scesa. Così come, nel 2022, è diminuita anche la fetta di persone
inattive: da 32.1 a 11.1%. In definitiva, stando alla più recente indagine
cantonale, sembra che le campagne e i programmi per promuovere la salute negli
anni abbiano portato qualche frutto. Ma il lavoro non è finito, anzi. “Se da un lato si segnala una riduzione delle persone che fumano, dall'altro ci troviamo di fronte a un'ulteriore sfida, rappresentata dall’aumento del consumo di sigarette elettroniche e di questi nuovi strumenti legati al tabacco”, spiega a Ticinonews il
consigliere di Stato Raffele De Rosa.
E in crescita, per passare a un altro ambito, sono anche
i giorni di canicola, a loro volta impattanti sulla salute. Ed è proprio questo
lo scopo dell’indagine svolta ogni cinque anni a 360 gradi: individuare i nuovi
fattori di rischio promuovendo interventi mirati. “Se penso ai giovani o alle persone che stanno lavorando e sono molto stressate, oppure ancora agli anziani, sono tutti gruppi di persone che necessitano di approcci diversi in termini di comunicazione", afferma la dottoressa Martine Bouvier
Gallacchi. "Secondo me questo è un aspetto molto importante, che bisogna continuare a sviluppare”.
La salute mentale
Passiamo alla salute mentale; se in generale la
percentuale di ticinesi, importante, che esprime disagio psicologico è rimasta
negli anni stabile, addirittura tra i giovanissimi sono cresciuti i sentimenti
di tristezza, ansia, rabbia e stanchezza. E occorre capire il perché. “L’espressione
della rabbia o della preoccupazione in certe situazioni può essere una reazione
naturale", prosegue Bouvier Gallacchi. "Ma se ad esempio si perde il controllo di tali reazioni naturali o queste durano nel tempo, ecco che possono creare problemi e
un impatto sulla salute”.
Al lavoro di approfondimento seguiranno, se del
caso, azioni concrete. Ma come conciliare questa importante missione con una
visione parsimoniosa delle finanze? “Si parla spesso di malattia
e di costi della salute legati a essa, ma troppo poco di promozione della
salute, di stili di vita virtuosi che ci fanno stare bene e ci fanno poi
risparmiare nel tempo", riprende De Rosa. In questo senso, anche la Confederazione, attraverso diversi
strumenti permette ai Cantoni di finanziare quasi completamente le diverse misure
che vengono proposte, "come del resto è stato fatto già nello scorso
quadriennio verso il canton Ticino, dove i vari progetti hanno potuto essere sostenuti
fino al 70-80% della spesa", conclude il direttore del DSS.

