Finanze
"Il Cantone risana i conti a spese dei Comuni"
Redazione
12.10.2024 08:00

A sollevare la questione è il presidente dell'Associazione comuni ticinesi Felice Dafond, secondo cui sarebbe necessaria una revisione dell'attribuzione dei compiti. "“Questo continuo togliere gettiti di imposta avrà delle conseguenze sui nostri cittadini”.
Tempi bui per le finanze comunali. In queste settimane il
telefono di Felice Dafond, presidente dell’Associazione comuni ticinesi (ACT),
continua a squillare. Le chiamate provengono da sindaci seriamente preoccupati per i
preventivi a tinte rosse in fase di allestimento. “Diversi Comuni hanno
spiegato di stare preparando anche il piano finanziario
di legislatura e tutti indicano sangue, lacrime e notevoli problemi di
gestione”, afferma Dafond ai microfoni di Ticinonews. Una situazione data sì da un contesto congiunturale
difficile, ma peggiorata, a detta degli enti locali, a causa del Cantone. “È
una condizione che si è sviluppata nel corso di questi ultimi anni", prosegue Dafond. "Più compiti
sono stati demandati ai Comuni, senza per questo corrispondere le necessarie
entrate per il loro svolgimento. Vi sono state inoltre tutta una serie di decisioni
che hanno fatto sì che il gettito fiscale dei Comuni diminuisse in modo molto importante”.
Le criticità evidenziate
Il riferimento è alla riforma delle persone giuridiche,
il cui contributo federale non viene equamente distribuito tra Cantone e
Comuni. Ci sono poi da considerare le misure votate lo scorso giugno - che alleggeriranno le
entrate di altri 30 milioni - l’incognita delle ARP e “il lungo elenco dei
costi scaricati”. Una tendenza che emerge anche dal preventivo
2025. Il Cantone starebbe dunque risanando i conti anche a spese dei
Comuni? “Certo, abbiamo ad esempio una riduzione lineare di quello che viene versato
per il disavanzo dei servizi case per anziani e servizi di aiuto cure a
domicilio", precisa Dafond. "Vi è anche una minor messa a disposizione di risorse per tutto quello che
sono i compiti di questi servizi, e ciò non facilita per nulla la posizione dei
Comuni e riduce ulteriormente il loro margine di manovra”.
"Un lavoro da fare tutti assieme"
Risale infatti a luglio una lettera in cui i sindaci
delle città esprimevano la loro preoccupazione al Cantone. A inizio settembre
c’è stato un incontro sul preventivo che però, alla luce di quanto spiegato da Dafond, non sembra aver portato a qualcosa. “Il Cantone è cosciente, ma si ha sempre
un po’ l’impressione che non si voglia capire". I Comuni "sono seriamente preoccupati.
Questo continuo togliere gettiti di imposta non solo ci rende la vita
difficile, ma anche impegnativa, e avrà sicuramente delle conseguenze sui nostri
cittadini”. La situazione, va detto, non è semplice per nessuno: la stessa
Confederazione, confrontata con un pacchetto di risparmi di diversi miliardi,
ribalta oneri sul Cantone. L’ACT, sulla questione, propone un utilizzo ottimale delle risorse e che si rivedano tutti i compiti, necessari e non. Un lavoro "da fare tutti assieme, al medesimo tavolo. Non si può sempre e solo scaricare sull’ente inferiore”, conclude Dafond.

