Ticino
Il DECS vuole un pass cultura per i giovani fino ai 25 anni
Redazione
27.02.2024 19:33

Rientra nelle linee programmatiche del Cantone per la politica culturale. Una serie di misure che il Dipartimento Educazione, cultura e sport promette di realizzare senza creare costi aggiuntivi per lo Stato.
Trenta misure per la cultura ticinese, da realizzare entro
il 2027. Le prevedono le linee programmatiche per la politica culturale del
Cantone. Uno strumento che è una prima in Ticino e che il DECS vorrebbe rendere
obbligatorio per ogni legislatura. Fra le 30 misure c’è un nuovo pass per i
giovani fino ai 25 anni, con sconti e ingressi gratis ad attività culturali. “Questo
pass esiste già in altri cantoni, quindi abbiamo collaborato con loro per
capire come poterlo introdurre anche da noi”, spiega ai microfoni di Ticinonews Raffaella
Castagnola, direttrice della Divisione della cultura. “È qualcosa che vogliamo
realizzare in tempi brevi, pensiamo di poter essere operativi già in autunno”. La misura
potrebbe però necessitare di un po’ di rodaggio. “Nelle altre regioni hanno
visto che questo modello non ha una grandissima visibilità appena implementato,
bensì cresce con il tempo”.
Kahn-Rossi: "Con un orientamento è molto più semplice"
Per definire obiettivi e misure della politica culturale
2024-2027, il DECS ha sentito opinioni e suggerimenti di chi fa cultura in
Ticino. Fra questi, la Commissione culturale consultiva, che si occupa di
stilare preavvisi sui progetti candidati a finanziamenti del DECS. “Noi ci basiamo
ancora sulla legge del 2013”, precisa la presidente Manuela Kahn-Rossi. “In 10
anni tanto si è mosso. Evidentemente, un orientamento serve sia a chi è sul campo
e crea, ma anche a noi che dobbiamo poi decidere chi sovvenzionare. Quindi, se
ci sono delle linee, è molto più semplice”.
Misure concretizzabili in due legislature
Tanti gli ambiti che le misure toccano: si parla di
procedure più semplici per la richiesta di fondi, di individuare spazi per il
deposito di oggetti di valore culturale, di incentivare progetti condotti da
giovani e molto altro. Tutte misure – comunque – che il Cantone ritiene non
avranno costi aggiuntivi e che sono attuabili entro il 2027. “Alcune sono estremamente
rapide, penso ad esempio al portale per l’accesso alla cultura, che è dietro l’angolo”,
afferma ancora Castagnola. Per altre, invece, “faremo un primo passo e poi, in una
seconda legislatura, potranno essere concretizzate”.
Carobbio: "Linee che nascono da un'esigenza"
Una delle trenta misure chiede la mappatura di tutti gli
spazi dove potenzialmente fare cultura indipendente. La domanda che sorge
spontanea è se vi sia un riferimento diretto alla questione dell’autogestione
luganese e della sua ricerca di spazi. “Questo è un tema di attualità, ma che riguarda principalmente la Città di Lugano e va discusso anche con il Cantone”,
ci dice la direttrice del DECS Marina Carobbio. “Le citate linee programmatiche
nascono invece dall’esigenza di avere più spazi per creare cultura, presentare degli
spettacoli e fare delle prove. Questo in tutto il cantone”.

