Locarno
"Il Festival? Sono favorevole a un progetto che dissesti e sconvolga"
Redazione
30.04.2024 07:10

Foto: ©Chiara Zocchetti
A poco più di tre mesi dall'inizio della kermesse cinematografica, la presidente Maja Hoffmann ha parlato del tipo di Festival che vorrebbe. "Indispensabile ricercare un costante miglioramento dell’offerta".
“Sono
a favorevole a un progetto culturale che dissesti e sconvolga, perché è ciò che
permette l’innovazione e stimola il dibattito”. Così si è espressa Maja
Hoffmann, presidente del Locarno Film Festival, in un’intervista concessa al
Corriere del Ticino, per spiegare l’impronta che intende dare alla kermesse
di cui ha assunto la guida sette mesi fa. Secondo Hoffmann è indispensabile
ricercare un “costante miglioramento” dell’offerta per provare “a cambiare le
cose in meglio”. Un processo, ha precisato, che deve però avvenire
gradualmente.
Gli obiettivi
Hoffmann ha aggiunto di condividere integralmente la visione del Festival: scoprire e lanciare la prossima generazione di talenti. I nuovi artisti artisti vogliono apprendere dal cinema ed esprimersi attraverso di esso. "Daremo vita a
spazi in cui le diverse voci possano essere ascoltate".
Che tipo di presidente?
Parlando invece di come vorrebbe intrepretare il suo ruolo, Hoffmann ha spiegato che se il suo
predecessore Marco Solari - da lei definito “insostituibile” – è stato un
presidente operativo molto rispettato, il suo obiettivo è quello di rinforzare una
squadra appassionata e “passare da un presidente-CEO" a un modello “con una
visione artistica più forte e un CEO alla guida del team”. Team al cui interno
si muoverà “con la massima autonomia” il direttore artistico.

