Spettacoli
Il Locarno Film Festival riutilizzerà lo schermo di Vacchini nel 2026
Redazione
09.12.2025 16:10

L’edizione 2025 ha permesso di individuare soluzioni logistiche "economicamente più sostenibili ed efficienti, e di ottimizzare i processi di montaggio e smontaggio della struttura”.
Il Consiglio di amministrazione del Locarno Film Festival, su proposta della Direzione, ha
deciso di riutilizzare nel 2026 lo storico schermo di Piazza Grande realizzato
dall’architetto ticinese Livio Vacchini. Il Festival, si legge in un comunicato,
ha valutato senza pregiudizio le opportunità concrete e i passi necessari per
il riutilizzo della struttura temporanea. L’edizione 2025 ha infatti permesso
di individuare soluzioni logistiche "economicamente più sostenibili ed
efficienti, e di ottimizzare i processi di montaggio e
smontaggio della struttura”. In particolare, “l’internalizzazione delle
procedure e la digitalizzazione dei piani tecnici hanno consentito una riduzione sostanziale dei costi
rispetto al passato”.
Il concorso
Nei prossimi mesi verrà lanciato un concorso d’idee volto a
individuare un partner che accompagnerà il Festival per i prossimi cinque anni
nella definizione di una soluzione “globale e sostenibile per le proprie
strutture temporanee”. Come sottolinea Eloisa Vacchini, dello Studio di
Architettura Vacchini, “in una manifestazione quale il Festival, le
infrastrutture ne determinano il successo, in quanto sono parte integrante
dell’esperienza collettiva: se oggi la pratica pone delle domande nuove, le
risposte tecniche non sono mai ovvie, in quanto funzioneranno solo se
garantiscono la sopravvivenza delle idee che hanno generato l’identità o la
magia di un gesto". Il concorso si inserisce in una prospettiva di lungo periodo che
terrà conto dei principali sviluppi urbanistici previsti sul territorio (tra
cui il progetto "La Nouvelle Belle Époque", la riqualificazione della
Rotonda, il comparto scolastico della Morettina e l'area del FEVI), affinché il
Festival “possa continuare a evolvere con coerenza e responsabilità all'interno
di un contesto cittadino in rapida trasformazione”.

