Ticino
Il Mattino della Domenica scarica Claudio Zali: non lo appoggerà alle cantonali
Red. Online
26.07.2026 07:45

Foto: ©Gabriele Putzu
Il settimanale l'ha definita «una scelta sofferta ma di coerenza» alla luce della distanza politica con il direttore del DT - La recente vicenda personale di Zali «non cambia, semmai rafforza, questa posizione»
Nuova tegola per Claudio Zali. Il Mattino della Domenica ha
comunicato oggi che, qualora l'Assemblea della Lega dei Ticinesi dovesse decidere
di ricandidare il direttore del Dipartimento del territorio alle prossime
elezioni cantonali, il domenicale non lo appoggerà. «Si tratta di una scelta
sofferta, ma di coerenza, frutto di una valutazione esclusivamente politica e
nota al diretto interessato», si legge in un articolo a firma di Antonella
Bignasca, editrice del settimanale, la quale precisa che la «recente vicenda
personale» del consigliere di Stato «non cambia, semmai rafforza, questa
posizione».
Le motivazioni
Il Mattino, viene ricordato, «non è il giornale della Lega,
bensì un domenicale indipendente che si riconosce nell’area di “centrodestra”,
rappresentata soprattutto da Lega e Udc». Già il 28 giugno, il foglio aveva
scritto che, come pubblicazione d'area, per le elezioni del Governo cantonale «avrebbe
sostenuto solo i candidati in cui si riconosce, quelli che portano avanti i
temi importanti per il presente settimanale». Tra questi candidati «non può,
per ovvi motivi, figurare chi afferma di essere “più vicino ai
Verdi che all’Udc”».
I fatti recenti
Il settimanale d’area
si è comunque chinato anche sulla situazione attuale di Claudio Zali (la
bufera scoppiata attorno ai file
audio a lui attribuiti e diffusi sui social media, il suo
interessamento al caso del 14enne rimasto per quasi un mese nel carcere
giudiziario della Farera e la mail inviata all’EOC con la richiesta di fare
assumere una sua conoscente). In un altro articolo pubblicato oggi sul
domenicale si ricorda che «la presunzione di innocenza vale
per tutti, anche per il presidente del Governo». Ciò detto, il Mattino deplora
come al momento non vi sia stato alcun tentativo da parte di Zali di attutire il
colpo. «Se non ha ritenuto di farlo per sé, avrebbe potuto pensare almeno al
Movimento d’appartenenza. Avrebbe anche potuto esprimere rincrescimento per le
difficoltà provocate alla Lega». Invece, «non si è nemmeno degnato di
interrompere le proprie vacanze». Per il settimanale, significa «o che non si è posto il
problema delle conseguenze per la Lega (difficile da credere)
oppure che la cosa gli è indifferente».

