Locarno
"Il prepensionamento? Una decisione concordata con il comandante"
Teleticino
02.11.2022 21:00

La richiesta di prepensionamento di Dimitri Bossalini è stata accolta dal Municipio di Locarno. Il sindaco Scherrer: "Questo non deve cancellare tutto quanto di buono è stato fatto negli anni”
Prima la decisione di cambiare la direzione del dicastero, ora quella di mandare in pensionamento il comandante. Per la Polizia comunale di
Locarno adesso non ci sono più alibi, ma "anche per i politici non ce ne sono più”, spiega ai microfoni di Ticinonews il sindaco di Locarno Alain Scherrer. “Questo è un lavoro che portiamo
avanti tutti insieme: il corpo di polizia, il Municipio e il sindaco, che è il
primo che deve metterci la faccia affinché le cose vadano bene”.
“Non bisogna dimenticare il buono di questi anni”
Una decisione forte auspicata da taluni. Dopo aver deciso di
togliere la conduzione del Dicastero sicurezza a Pierluigi Zanchi, il Municipio
di Locarno ha accolto la richiesta di prepensionamento di Dimitri Bossalini. Le
strade fra la città e il comandante della Polizia comunale, in carica da maggio
2017, si separano. “È una decisione che è stata concordata con il comandante e che non deve cancellare tutto quanto di
buono è stato fatto in questi anni”. L’impostazione di polizia e di prossimità
che è stata data da Bossalini “è un’impostazione che il Municipio gradisce e su
cui intende continuare”, spiega sempre Scherrer. “È ovvio che gli ultimi mesi
sono stati tribolati e hanno portato a una situazione in cui era difficile per
il corpo lavorare in serenità, e ha anche minato purtroppo la credibilità
della Polizia di Locarno verso l’esterno”. Una credibilità che ora Municipio e
corpo intendono ricostruire.
“È ancora presto per aprire un concorso”
A motivare una decisione soppesata da tempo, ha scritto il Municipio
in una nota stampa, ci sono scelte personali di vita del comandante. Ma non si
può fare astrazione dalla delicata situazione in cui versa il corpo: dal
licenziamento di un agente per comportamenti inappropriati, proprio il figlio
del comandante, all’audit commissionato ad una società esterna e la recente
inchiesta per un presunto uso di stupefacenti, sfociata in tempo zero in un
decreto d’abbandono. Con questo nuovo capitolo il Municipio intende togliere
pressione al corpo, affinché sulla Polizia comunale torni il sereno. Ad interim
sarà lo Stato Maggiore ad occuparsi della gestione operativa, come spiegato dal capo dicastero Davide Giovannacci. “È stata una decisione condivisa
anche con lui, visto che la mole di lavoro non è indifferente. Dunque bisognerà
vedere tutto quello che sono i flussi e l’organizzazione”. Un lavoro che dovrà quindi
essere condiviso tra diverse persone. Per aprire il concorso per il nuovo posto
di comandante è ancora presto in quanto “bisognerà fare un’analisi, capire
quali sono i problemi, cercare di risolverli e poi quando sarà tutto chiaro
sicuramente apriremo il concorso, probabilmente nel corso dell’anno prossimo”, prosegue Giovannacci. Indicazioni,
come detto, arriveranno dall’audit affidato all’azienda IQ Center, le cui
conclusioni dovrebbero giungere sui banchi del Municipio verso la fine del
mese.

