La sinistra ticinese
“Il preventivo 2023 non ignori i bisogni della popolazione”
Thomas Schürch
29.09.2022 15:09

Foto: Chiara Zocchetti
Visti il rincaro dei prezzi e l’esplosione dei premi cassa malati, Partito socialista e Verdi auspicano che non vengano ignorate misure a sostegno dei cittadini.
Il preventivo 2023 non
risponde ai reali bisogni della popolazione in questo momento di difficoltà. Ne
è convinto il Partito Socialista, che in una presa di posizione commenta le
cifre rese note ieri dal Governo ticinese. Con il rincaro e l’esplosione dei
premi cassa malati “serve uno Stato proattivo, che metta a disposizione aiuti
straordinari alla cittadinanza e alle Pmi”, si legge in un comunicato. I dati
inseriti a Preventivo “non tengono conto della situazione che popolazione e
imprese stanno vivendo”.
Durisch: “Ignorate le cifre reali”
L’impressione del capogruppo del Ps in Gran
Consiglio Ivo Durisch è che questo Preventivo “sia un’operazione di cosmesi
contabile che non tiene conto delle cifre reali, e questo unicamente per
compiacere al decreto Morisoli senza mettere mano alle forbici prima delle
elezioni del 2023”. Un decreto che già oggi a pochi mesi dal voto popolare “è
diventato anacronistico”, si legge ancora.
L’opinione dei co-presidenti
Sulla stessa lunghezza d’onda i due co-presidenti
del partito socialista. “Con che coraggio si parla di tagli alle prestazioni quando si
sono svuotate le casse del cantone con sgravi a aziende internazionali e a
contribuenti facoltosi? Con che coraggio si parla di tagli alle prestazioni
quando si ha in mente un’ennesima riforma fiscale che ridurrà ulteriormente le
già poche risorse?”, domanda Fabrizio Sirica, riferendosi alla possibilità
paventata di un taglio alle prestazioni. Laura Riget sottolinea invece come in
questi mesi “più che mai il potere d’acquisto delle fasce più fragili e del
ceto medio è fortemente sotto pressione, eroso dall’esplosione dei premi cassa
malati, dal rincaro dei beni di prima necessità, dai prezzi crescenti
dell’energia e dagli affitti in aumento”. Mentre i costi esplodono, “i salari e
le rendite stagnano”. Questa situazione difficile “rende nuovamente necessario
un maggiore intervento statale, come è stato fatto durante la pandemia".
I Verdi: “Misure da implementare, anche se romperanno l’equilibrio dei conti”
Proprio mentre il Governo è impegnato a portare equilibrio nei conti, dopo
due anni di pandemia e in piena emergenza energetica, “i partiti di centro e di
destra continuano con richieste che mirano a togliere risorse allo Stato”,
scrivono i Verdi nella loro presa di posizione. Con l’inflazione galoppante, il
rincaro non riconosciuto in tutti i settori economici, il caro energia e
l’aumento vertiginoso dei premi cassa malati, i Verdi ritengono che il
preventivo “non possa ignorare misure a sostegno della popolazione, delle
piccole imprese e della transizione energetica che, da quanto si legge nei
conti presentati, non sono previste”. Tali misure “saranno da implementare nel
preventivo, anche se romperanno il fragile equilibrio dei conti, già oggi poco
verosimile”.

