Sanità
Il progetto “EOC-Santa Chiara” solleva critiche da parte del PS
Andrea Pedrazzini
05.10.2022 15:18

Foto: © CdT/ Chiara Zocchetti
Il PS chiede lumi al Governo sulla strategia adottata: "Quali vantaggi per l'ente pubblico?". Per i socialisti il progetto "indebolirebbe l'EOC a vantaggio del partner privato."
“Obiettivo lodevole, ma…”. Pur condividendo il principio "migliorare la qualità della presa a carico e valorizzare le competenze presenti nella regione”, il PS solleva una serie di dubbi in merito al progetto "Eoc - Santa Chiara", che consiste nell’accentrare tutte le nascite nel nosocomio locarnese, mentre la ginecologia operatoria sarà concentrata presso la Clinica privata, sottolineando come il progetto, a prima vista, non porterebbe alcun vantaggio all'EOC.
Le critiche dei socialisti
Secondo il PS, questa operazione, di primo acchito, sembra
perseguire la classica strategia: “la privatizzazione degli utili agli
azionisti della clinica con un comparto redditizio, quello della ginecologia
operatoria, e lo scarico del settore con meno margine al pubblico, ossia
l’ostetricia”. L’interpellanza, firmata da Laura Riget (prima firmataria), da Fabrizio Sirica, Ivo Durisch, Danilo Forini, evidenzia che
tale progetto, a prima vista, porta chiaramente a “indebolire l’EOC, a tutto
favore del partner privato”. I vantaggi per il privato “sono chiari, ma quale
sarebbe quello per l’ EOC?” si chiede al Governo. Si ricorda inoltre che nel 2016 la popolazione ticinese
aveva respinto una modifica della Legge sull’EOC che mirava a assumere
partecipazioni e rafforzare collaborazioni con terzi.
Il PS intende quindi chiarire, in primis, quale sia la
strategia perseguita e quali siano i termini dell’accordo.
DI SEGUITO LE DOMANDE POSTE AL CONSIGLIO DI STATO:
Specificare
quali sono i termini dell’accordo e chiarire su quali basi giuridiche si fonda
il progetto?
Da
quando è in corso la trattativa?
Come
si inserisce questo progetto pilota nell’ambito della nuova pianificazione
ospedaliera, dal momento che il Consigliere di Stato De Rosa ha pubblicamente
dichiarato di presentare il relativo messaggio entro la fine di quest’anno?
A
livello strategico, non si ritiene che questo progetto, qualora concretizzato,
indebolirebbe il settore pubblico? Riformulando più esplicitamente e invertendo
la questione: considerate le difficoltà della Santa Chiara, è già stata discussa
all’interno dell’EOC la possibilità di acquisto della struttura?
Nel
2023 la clinica luganese Moncucco integrerà la clinica Santa Chiara (quello che
doveva fare l’EOC), nascerà così il gruppo Ospedaliero Moncucco SA. Non si
ritiene che un momento di così grande cambiamento per la struttura privata,
questo progetto pilota possa generare ulteriori difficoltà nella
collaborazione?
Da
questa operazione sembra che si voglia, come Ente ospedaliero, fungere da
stampella per le realtà private. Allora la domanda sorge spontanea: l’ente
pubblico come si relaziona al privato? Qual è la visione strategica? Assumersi
i cattivi rischi e lasciare libero il campo nei settori più redditizi?
Quali
sono i margini di risparmio di questa operazione? Come verranno monitorati i
costi e i ricavi (che andranno in tasca agli azionisti) della struttura
privata?
Le
pazienti prese in carico presso l’ospedale pubblico saranno “dirottate” verso
la struttura privata per quel che concerne la ginecologia clinica?
Oggi
gli interventi ginecologici complicati sono effettuati presso l’ospedale
regionale di Lugano e la senologia a Bellinzona e Lugano. Se in futuro essi
saranno eseguito presso la clinica Santa Chiara, non c’è il rischio che la
senologia presso gli ospedali regionali di Bellinzona e di Lugano venga
indebolita?
Con
quanti medici (primari, capi clinica, medici assistenti, ecc.) si intende garantire
il servizio di ostetricia all’Ospedale regionale di Locarno?

