Votazioni cantonali
Il Ps voterà su tre nomi
Redazione
26.10.2022 14:43

Il Congresso socialista discuterà anche del nome di Amalia Mirante. Un emendamento chiede di eliminare la divisione fra "candidatura d’esperienza forte" e "candidatura di rinnovamento".
Amalia
Mirante non molla. In vista delle votazioni cantonali di aprile, il nome
dell'economista sarà in discussione al prossimo Congresso socialista. E un
emendamento chiede che possa correre anche a fianco di Marina Carobbio.
L’emendamento che potrebbe cambiare le combinazioni
Oltre
a quelli di Marina Carobbio e Yannick Demaria, proposti dalla commissione
elettorale e approvati dalla Conferenza cantonale, il nome di Amalia Mirante è
l'unico pervenuto alla segreteria entro il termine, scaduto ieri, con il
sostegno di almeno 20 firme. Il Congresso si esprimerà pure sull'emendamento
presentato dall'ex vicepresidente Evaristo Roncelli, che chiede di eliminare la
divisione fra "candidatura d’esperienza forte" e "candidatura di
rinnovamento", in modo che si possa scegliere fra tre combinazioni:
Carobbio-Demaria, Mirante-Demaria o Mirante-Carobbio. “Al Congresso del 13
novembre discuteremo dapprima se vorremo mantenere questo binomio di avere una
candidatura di esperienza e una di rinnovamento”, ha spiegato a Ticinonews la
copresidente socialista Laura Riget. Un binomio “proposto dalla direzione e
accolto ad ampia maggioranza alla Conferenza cantonale di settembre, a cui
avevano diritto di voto tutti gli iscritti del partito. Se ne ridiscuterà e poi
si sceglieranno le due candidature tra le tre pervenute”.
“Mirante ha detto più volte di non riconoscersi a pieno nel progetto”
C’è
quindi la possibilità di un ‘ribaltone’. Se Mirante dovesse davvero andare in
lista, sarebbe una sconfessione per la direzione, ma soprattutto un bel
problema in ottica campagna ed elezioni. Tuttavia, Riget è fiduciosa che il
Congresso riconfermerà la scelta fatta dalla Conferenza cantonale, la quale “è
stata presa da 200 persone presenti con oltre il 75% di ‘sì’. Troverei particolare
se il Congresso decidesse diversamente, ma chiaramente ne prenderemmo atto”. Secondo
Riget “i nomi devono essere funzionali al progetto: il progetto è un’alleanza
rossoverde, di rinnovamento”. Amalia Mirante “ha detto più volte che non ci si
riconosce a pieno, quindi a nostro avviso non è il nome più adatto per portare
avanti questa elezione”. Ovviamente “il Congresso è sovrano e avrà l’ultima
parola”.
Un incontro straordinario
Domani
si terrà invece un Comitato cantonale straordinario a porte chiuse. “Abbiamo
voluto fare questo incontro prima del Congresso per parlare di temi, proposte,
priorità e anche delle divisioni che ci sono state in queste settimane, per
capire se davvero sono presenti differenze politiche”, ha concluso Riget.

