Penuria energetica
Il Ticino risponde a Berna, "il razionamento va evitato"
Redazione
22.09.2022 10:33

Foto: ©Gabriele Putzu
Il governo ticinese ha risposto alla consultazione federale sulle ordinanze in ambito energetico. "I contingentamenti dovrebbero essere evitati a tutti i costi, porterebbero a gravi conseguenze economiche."
Per affrontare la
penuria energetica che rischia di verificarsi questo inverno, presto potrebbero
entrare in vigore varie ordinanze federali. Obiettivo: risparmiare energia. Progetti
in questo senso sono già stati messi sul tavolo e il Consiglio federale ha già
avviato una procedura di consultazione con i cantoni. Ricordiamo che l’estrema
ratio prevederebbe divieti, limitazioni e contingentamenti. “In generale”, scrive il Consiglio di Stato nella sua
risposta all’Ufficio federale dell’economia, della formazione e della ricerca, “riteniamo
che le restrizioni al consumo e, più in particolare, i contingentamenti
dovrebbero essere evitati con tutti i mezzi. Essi limiterebbero infatti
fortemente l'attività economica delle imprese svizzere e avrebbero gravi
conseguenze.”
Il contributo cantonale al risparmio energetico
Il Canton Ticino è pronto a far la sua parte per risparmiare energia, di ieri la notizia del piano di risparmio energetico per gli
stabili dell’amministrazione cantonale. Invito che -ricordiamo- è volto anche ai Comuni. Per il Cantone sarebbe tuttavia utile che si proceda in maniera coordinata con gli altri cantoni. "A questo proposito sarebbero utili raccomandazioni uniformi della
Confederazione”, scrive il governo ticinese. Ma per i privati? “Gli interventi
nel settore privato e nelle economie domestiche che vanno oltre la
volontarietà, necessitano dell’entrata in vigore in tempo utile dell'ordinanza
sulle restrizioni ai consumi.”
“Va garantito l’approvvigionamento di base”
Per l’esecutivo cantonale “sarebbe opportuno limitare il più
possibile il numero delle eccezioni previste. Tuttavia, è necessario garantire
che l'approvvigionamento di base (ad es. anche l'approvvigionamento di generi
alimentari) sia assicurato.”
Consumi controllati? Sì, ma come?
Per capire come individuare i limiti di consumo entro i
quali attivare o meno un possibile contingentamento energetico, per il Cantone “occorre
avviare quanto prima la collaborazione con le autorità cantonali e comunali,
nonché con i fornitori di gas ed elettricità”. Ma non solo, “l'elenco
definitivo dei clienti, fino al collegamento, deve essere noto prima
dell'entrata in vigore delle ordinanze, anche per poter verificare se
tecnicamente è possibile procedere all’esenzione del singolo cliente sulla rete
comune.”
“La polizia non potrà controllare i privati”
C’è consumo energetico e consumo energetico. Quello di prima
necessità non verrebbe messo in discussione, ma quello per svago sì. E qui,
scrive Palazzo delle Orsoline, “gradiremmo essere coinvolti nella definizione
precisa delle modalità di esecuzione. La polizia non avrà le risorse per
controllare le abitazioni private o le aziende per determinare se la sauna è
spenta o se la temperatura del riscaldamento è mantenuta. Al massimo può
intervenire in risposta a informazioni concrete. Sono quindi necessari criteri
chiari sugli aspetti che devono o non devono essere verificati, in modo che
l’attività di controllo sia uniforme e condivisa su tutto il territorio
nazionale.”
Le richieste del Cantone a Berna
Siano definiti i criteri relativi all'entrata in vigore delle varie ordinanze;- i cantoni siano informati quanto prima dell'entrata in vigore delle ordinanze. Un elenco definitivo degli enti e delle imprese escluse dalle rispettive ordinanze venga allestito in tempo reale con le autorità cantonali e comunali, nonché con i fornitori di gas che devono verificare la fattibilità operativa dell'esclusione. In generale negli ordini di divieto venga definito più chiaramente il ruolo dei fornitori di gas e dell'OIC. Sia predisposta un'assistenza esecutiva federale e venga definito un regime sanzionatorio uniforme per l'esecuzione degli ordini di divieto e delle eventuali sanzioni. In quest'ambito i cantoni devono essere coinvolti nell'elaborazione della strategia, la procedura della sanzione amministrativa deve essere possibile.

