Ticino
Il vino ticinese rappresenta il 5% della produzione svizzera, Mondoux: "Difficile crescere"
Redazione
11.04.2025 08:47

Con il direttore dell’osservatorio svizzero del mercato del vino analizziamo la situazione del prodotto ticinese. "C'è molta richiesta".
Il vino ticinese rappresenta il 5% della produzione
svizzera, ma i confederati apprezzano il prodotto delle nostre vigne. Il tema è
stato affrontato ieri a Mezzana durante un’assemblea di interprofessione che ha
riunito alcuni rappresentanti del settore. “La metà dei vini ticinesi parte per
la Svizzera interna con i prezzi più alti di tutte le regioni del paese. Significa
che il prodotto nostrano è molto richiesto sul mercato nazionale”, afferma ai microfoni
di Ticinonews Alexandre Mondoux, direttore dell’osservatorio svizzero del
mercato del vino. In merito alla
possibilità di fra crescere la quota “la difficoltà è legata al fatto che la produzione
non si può esattamente aumentare, perché c’è una certa superficie vitivinicola.
Si possono cercare però nuovi mercati, soprattutto in Svizzera
tedesca e romanda”. All’estero, invece, non vi è molta margine. “È abbastanza
complesso; ci sono produttori che riescono a esportare, soprattutto sull’alta
gamma, su mercati come New York e Tokyo, ma l’export elvetico rimane
comunque sotto l’1% della produzione nazionale”.
Il legame con il turismo
Detto del 5% ticinese, il restante 95% del mercato
svizzero è coperto da vini vallesani, del Canton Vaud, e soprattutto esteri.
Ma lo scopo dell’assemblea di ieri era anche di capire come questo prodotto
riesce a collegare diversi settori, ad esempio quello turistico. “L’enogastronomia
è un importante attrattore per il nostro territorio”, sottolinea Angelo Trotta,
direttore di Ticino Turismo. “Abbiamo oltre 30 cantine che offrono già visite per
i turisti, e vi è poi tutta la promozione, anche con eventi, che organizziamo in particolare in Svizzera interna, con cui facciamo
conoscere le nostre tradizioni e la nostra cultura”. Si parla infatti di enoturismo. Un mercato enorme, molto
importante anche per il Ticino. “Il 25% delle persone che ci visitano considera l'offerta enogastronomica locale come uno dei punti di forza del nostro
cantone, e uno dei motivi per cui viene e, soprattutto, ritorna”, conclude
Trotta.

