ErreDiPi
"In arrivo una soluzione completa per le 300 donne affiliate all’IPCT che rischiavano la rendita ponte"
Redazione
08.10.2025 12:22

Foto: ©Chiara Zocchetti
La Rete in difesa delle pensioni apprezza la disponibilità del Consiglio di Stato a entrare nel merito della questione. "Non ci può essere discriminazione di genere all'interno della cerchia degli affiliati".
Durante la seduta di Gran Consiglio di lunedì 6 ottobre, Christian
Vitta ha affrontato il tema delle 300 donne affiliate all'IPCT che rischiavano
di perdere per diversi mesi la rendita ponte a causa dell'innalzamento dell'età
AVS, e ha confermato che il Governo “ha dato disponibilità a entrare nel merito
per trovare una soluzione". Una notizia accolta positivamente da ErreDiPi, “che apprezza la disponibilità del
Consiglio di Stato e si rallegra perché - di conseguenza - per tutte le persone coinvolte si
avvicina una soluzione positiva”. Per la Rete in difesa delle pensioni "è un punto fermo: non ci può essere discriminazione
di genere all'interno della cerchia degli affiliati e il Consiglio di
amministrazione della cassa deve operare perché ciò non avvenga".
La vicenda
In luglio ErreDiPi ha denunciato pubblicamente che tutto il CdA della cassa, con l'eccezione della stesse rete, "aveva approvato in maggio un documento che sbarrava la strada a queste donne, dicendo due
cose: la cassa non sarà tenuta a pagare l'anno in più che le separa dalla nuova età pensionabile; la cassa non solleciterà i datori
di lavoro affinché paghino per evitare possibili tensioni con loro". "Non ci
fossimo mossi, la faccenda sarebbe stata chiusa: niente 'toppa' - né da parte
di IPCT né da parte del Governo - e perdite di diverse centinaia di franchi al
mese per le assicurate, che di colpe non ne avevano".

