Sanità
In Ticino arriva "Viva", un nuovo modello di assicurazione sanitaria
Redazione
12.10.2024 14:56

Foto: ©Chiara Zocchetti
Punterà su un miglior coordinamento fra i vari attori del sistema sanitario, ma anche su altre soluzioni, come un maggior ricorso all'ospedalizzazione a domicilio.
Introdotto lo scorso anno nel Giura bernese, il piano
sanitario "Viva" sbarca anche in Ticino. E lo fa grazie alla collaborazione fra
pagante - l'assicuratore Visana - e prestatore di servizi medici, Swiss Medical
Network. Gruppo, quest’ultimo, a cui fanno capo le cliniche Sant'Anna e ARS
Medica, e che attraverso l'acquisizione dei 10 centri medici presenti nel
nostro cantone, disporrà ora di una più stretta collaborazione tra cure
ospedaliere specialistiche e cure ambulatoriali di base. Secondo Antoine Hubert, membro del CdA di Swiss
Medical Network, si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma. “Il sistema
di cure integrate porta al cliente il beneficio di essere gestito anche quando
è sano e non ha problemi”, afferma Hubert ai microfoni di Ticinonews. Quando
poi i problemi si manifestano “ha la sicurezza di avere prima un medico di
famiglia e, successivamente, una coordinazione tra tutte le cure che farà”.
L’ospedalizzazione a domicilio
Miglior coordinamento fra i vari attori, dunque, ma
anche altre soluzioni, come un maggior ricorso all'ospedalizzazione a
domicilio, da non confondere con cure a domicilio o Spitex. “L’ospedalizzazione a domicilio
consiste proprio nello scegliere una casistica che, invece di essere curata in nosocomio a un costo per la sanità di 1’000-1'200 franchi al giorno, ha un regime che
consuma 3-500 franchi al giorno, senza pericoli o rischio di riospedalizzazione”,
spiega il Ceo Dino Cauzza. “È un modello che in Svizzera tedesca è già diffuso,
accompagnato da ricerche scientifiche che dimostrano la sua fattibilità. Si
tratta di una delle grandi risposte al sistema sanitario: noi oggi ospedalizziamo
troppo”.
La questione della libertà di scelta
È però indubbio che i modelli alternativi come quello
proposto da "Viva" portano con loro un certo numero di perplessità, anzitutto per
quanto riguarda la libertà di scelta da parte dei pazienti. Hubert ricorda tuttavia
che “la persona che sottoscrive "Viva" viene con il suo medico di famiglia. Qualora ne fosse sprovvista, ne proponiamo noi uno della nostra rete”. Il paziente “dovrà
poi passare attraverso quel medico di famiglia per tutto ciò che concerne la
sua salute, ma la libertà di scelta resta e, soprattutto, rimane il fatto che
un’assicurazione di base può essere cambiata ogni anno, in ottobre e a novembre”.
Cauzza: “Il sistema induce a consumare il necessario”
Vi è poi la questione finanziaria. Se da un lato
coordinamento è sinonimo di ottimizzazione, dall'altro più servizi, ad esempio
in ambito di prevenzione individuale che vengono offerti gratuitamente,
potrebbero avere un impatto sui costi e, di riflesso, sui premi. Secondo Cauzza
il saldo è però positivo. “Viva" nel Giura bernese ha avuto zero franchi di
aumento per la franchigia a 300. È l’unico prodotto in Svizzera che non ha
avuto un incremento”. Spostandoci in Ticino, "Viva" su Lugano "è la seconda più a buon mercato
e sono convinto che con il coordinamento che proponiamo ai membri, potremo
sicuramente mantenere i premi come li abbiamo proposti oggi (o con aumenti minimi),
perché il sistema induce a consumare il necessario e non troppo”, conclude Cauzza.

