Agricoltura
In Ticino si prospetta un inverno senza fieno, animali a rischio
Andrea Scolari
01.09.2022 15:40

Foto: © Shutterstock
Manca erba nei prati ticinesi e questo significa che il foraggio da mettere “in cascina” per gli animali in vista della stagione fredda potrebbe mancare. Il Segretario agricolo: “Siamo preoccupati, si rischia di dover macellare il bestiame”.
La siccità è un
problema per il mondo agricolo, non solo per la coltivazione di frutta e
verdura, ma anche per la produzione di foraggio per gli animali. Con la grave
mancanza di precipitazioni registrata in questo 2022 da record, infatti,
soprattutto in alcune regioni del Cantone molti prati sono secchi e per i
contadini far fieno o insilato è diventato estremamente difficile.
C’è preoccupazione
“Manca erba e di
conseguenza mancherà il foraggio invernale per gli animali”, ci ha spiegato Sem
Genini, Segretario agricolo cantonale. È vero che a tutto c’è una soluzione, ma
in questo caso potrebbe essere estrema e drastica: “la nostra preoccupazione
più grande è una massiccia riduzione dei capi di bestiame. Se mancherà il
foraggio e non lo si riesce a reperire in qualche maniera, alcune aziende
potrebbero essere costrette a macellare parte degli animali”, dice Genini. Ma
non si potrebbe attingere all’estero? “Potrebbe essere una soluzione
alternativa, peraltro già attuata da alcuni, ma anche oltreconfine e in tutta
Europa sono confrontati con i problemi causati dalla siccità. Inoltre, con poco
foraggio sul mercato, i prezzi rischiano di aumentare notevolmente, senza
dimenticare che la qualità di quello che si acquista potrebbe risentirne.
Difficile però tirare delle conclusioni ora, bisognerà vedere alla fine della
stagione e poi ogni azienda agricola valuterà la sua situazione e troverà le
migliori soluzioni a livello individuale”.
Problema alpeggi
Solitamente
durante i mesi estivi gli animali salgono all’alpe dove hanno a disposizione
ampi spazi in cui pascolare e le risorse a livello di erba da mangiare sono
notevolmente maggiori, anche qui però la situazione è diversa da regione a
regione. Ma questo non è stato un anno facile neanche per quanto riguarda un
altro tema d'attualità che riguarda gli alpeggi. “Alcuni contadini hanno dovuto
scaricare con anticipo i propri pascoli estivi a seguito delle varie predazioni
subite per colpa del lupo”, ha raccontato Genini. “Inoltre, i pascoli
autunnali, dove gli animali fanno tappa prima di tornare in stalla, in alcuni
luoghi del Cantone sono secchi. Di conseguenza il bestiame non ha molta erba da
mangiare”. Diversi allevatori si sono così trovati costretti a nutrire gli
animali usando quel fieno messo “in cascina” per la stagione fredda, che poi
però rischia di mancare appunto durante l'inverno.

