Ticino
Incidenti mortali in aumento, Gobbi: "Riflettere sui controlli ai conducenti"
Redazione
25.03.2025 20:07

Secondo il direttore del Dipartimento delle istituzioni, diversi sinistri non sono dovuti a disattenzioni, bensì a malori. "Occorre valutare lo stato fisico generale degli automobilisti".
Una lieve diminuzione del numero di incidenti (3'901 nel 2024
rispetto ai 3'965 del 2023), ma un aumento di quelli mortali, passati da 7 a
18. Sono alcune delle cifre diffuse oggi relative al bilancio delle attività della
Polizia cantonale lo scorso anno. Ma l’incremento degli incidenti mortali è da
ricondurre all’età media della società? Secondo il direttore del
Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi si tratta di un fenomeno che non tocca solo il
Ticino, ma riguarda tutta la Svizzera. “Con l’invecchiamento della popolazione
abbiamo conducenti della terza e anche della quarta età. Ci sono diversi sinistri
che non sono dovuti a disattenzioni, bensì a malori dei conducenti”, afferma
Gobbi ai microfoni di Ticinonews. “Queste situazioni devono farci riflettere
nell’ambito dei controlli e delle verifiche mediche a cui vanno sottoposti i
conducenti dal punto di vista dell’attenzione: non solo sulla prontezza nella
reazione, ma anche sullo stato fisico in generale, perché un malore alla guida
può avere un impatto molto più grave su terzi che sulla stessa
persona”.
"Elevato standard di sicurezza pubblica n Ticino"
Passando a un'altra delle voci del bilancio, ovvero il numero di reati, “dopo la fase Covid, in cui il dato era
fortemente diminuito perché ci si spostava meno e anche i movimenti
transfrontalieri erano inferiori rispetto a quelli attuali, si è
sostanzialmente tornati agli anni pre-pandemici, dal 2017 al 2019”, prosegue
Gobbi. Secondo il direttore del DI, è importante rilevare che pur essendo un
cantone di frontiera “il Ticino garantisce – a differenza di altri – un
elevato standard di sicurezza pubblica". Se si prendono in considerazione le
cifre sui reati violenti, infatti, “siamo ampiamente sotto la media nazionale. C’è quindi un buon presidio del territorio, che porta ad avere una
minor incidenza di questi crimini".
I prossimi passi
Guardando al futuro, dal punto di vista organizzativo e
strutturale il rapporto sulla polizia ticinese permetterà di chiarire la
divisione dei compiti tra polizia cantonale e comunali. L’obiettivo “è
di continuare a garantire questo elevato standard di sicurezza pubblica, ma
anche gestire e impiegare le risorse per essere più efficienti”, conclude
Gobbi.

