Ticino
Iniziato il processo a Davide Enderlin
Filippo Suessli
06.02.2023 11:34

L’imprenditore ed ex politico luganese Davide Enderlin è da oggi a processo per amministrazione infedele e falsità in documenti. Ammette una parte delle accuse.
Si è aperto questa mattina a Lugano
il processo all’ex consigliere comunale luganese e imprenditore Davide
Enderlin. Il 51enne, recentemente condannato in Italia per riciclaggio nel caso
Carige (accusa che contesta di fronte alla Corte europea dei diritti
dell’uomo), deve rispondere di fronte alle Assise Correzionali di Lugano di svariate
imputazioni per amministrazione infedele e falsità in documenti.
Le accuse
I filoni dell’atto d’accusa firmato
dal procuratore pubblico Daniele Galliano sono due: il primo, che Enderlin
contesta per intero, riguarda delle retrocessioni occulte percepite dalla banca
con cui lo studio legale del padre dell’imputato aveva stipulato una
concessione. L’istituto presso cui i clienti venivano indirizzati, riversava il
50% delle commissioni allo studio. Davide Enderlin, secondo l’accusa, si è
macchiato di amministrazione infedele aggravata, per aver incassato circa 1,3
milioni di franchi senza informare i clienti dell’accordo con la banca e senza
rendicontare le transazioni. Queste operazioni sono durate dal 2007 al 2013.
Enderlin, interrogato dal giudice Mauro Ermani, ha spiegato che questo sistema
di finanziamento della gestione patrimoniale era stato deciso dal padre, che
non voleva incassare direttamente una commissione dai clienti.
L’accordo per una pena sospesa
Il secondo filone di accuse
riguarda invece la relazione di Enderlin con la cantante di origine lituana
Ginta Biku. Una relazione clandestina, così l’imputato ha utilizzato denaro di
alcune società che amministrava per finanziarla. Alla donna, l’imprenditore
luganese ha acquistato gioielli, terreni, ma anche finanziato attività
imprenditoriali e viaggi, nonché la sua carriera artistica. Queste accuse,
invece, sono respinte solo in piccola parte: Enderlin contesta un episodio
specifico. L’imputato, il suo avvocato Luca Marcellini e il procuratore
pubblico Daniele Galliano si sono accordati per una pena sospesa di 12 mesi,
che comprendono anche la falsità in documenti finalizzata al compimento degli
altri reati.
Due milioni di franchi
Tra il 2013 e il 2014, Enderlin ha
finanziato l’attività della cantante attraverso il denaro di alcune sue
società, non potendolo fare con il suo patrimonio personale, perché questo
avrebbe potuto insospettire la compagna. Si parla di circa due milioni di
franchi andati in terreni, gioielli (tra cui un incastonato di diamanti per
600mila franchi) e viaggi, così come un versamento a società attive nella
ristorazione, nella moda e nell’industria discografica intestate alla donna.
Enderlin in aula ha parlato di “un’infatuazione del momento” per l’artista, con
la quale anche durante la relazione si sarebbe visto poche volte. In aula
l’imputato ha spiegato che oggi la donna è debitrice nei suoi confronti per una
cifra importante, che conta di poter recuperare una volta finiti i processi,
soprattutto grazie alla vendita di un immobile intestato a lei ma pagato con i
soldi dell’imprenditore. Il processo si concentra sulle accuse contestate.

