Ticino
Interpellanza del PLR sulla scuola, Sirica: “Un tentativo di attacco attraverso le persone”
Redazione
24.03.2025 21:44

Il copresidente del Partito socialista critica il metodo utilizzato dai deputati liberali-radicali nell'atto parlamentare. "Dobbiamo tutelare i funzionari". La replica di Speziali (PLR): "Nel mondo della scuola il problema si pone a più livelli".
L’interpellanza con cui i deputati liberali-radicali Alessandro Speziali, Matteo Quadranti e
Natalia Ferrara, chiedono se la conduzione della
scuola da parte del Capo Divisione Emanuele Berger sia ancora meritevole di
fiducia, non è piaciuta a chi si trova al timone del DECS. Se nel merito alcune critiche possono anche essere
condivise, è il metodo a lasciare basito il copresidente del Partito socialista Fabrizio Sirica. “Scrivere nella prima riga delle domande nome e cognome di un funzionario è un sistema che
ricorda il metodo leghista e non il modo di fare del PLR, e questo dispiace”,
afferma Sirica ai microfoni di Ticinonews. “Al di là di chi è la persona, noi
dobbiamo tutelare tutti i funzionari affinché facciano il loro lavoro. E se
quel lavoro è da migliorare lo si può fare, e si può anche criticare, ma senza
trovare capri espiatori”.
“Un modo di agire non corretto”
Per Sirica, insomma, si entra più che altro in un'ottica
elettorale, con un chiaro attacco del PLR al PS. “Si sta verificando il
tentativo di attaccare attraverso le persone una conduzione partitica, e questo
non è un modo di fare corretto per uno Stato e per l’approccio che si deve
avere con un Esecutivo", aggiunge il copresidente socialista. “Ben vengano le domande
sul merito, a cui si risponderà. Ascolteremo con interesse ma, ripeto, non è
questo il metodo”.
Speziali: "Il problema si pone a più livelli”
Ma da dove ha origine questo atto parlamentare? Secondo gli
interpellanti, il recente caso legato all'abilitazione dei docenti presso il
DFA sarebbe solo la punta dell'iceberg di una serie di aspetti problematici e
disfunzioni in seno alla Divisione della scuola. “Abbiamo a che fare con molti
attori del settore e abbiamo assistito anche al dibattito di questi anni: pensiamo
ad esempio alla scuola che verrà e al superamento dei livelli, ma in generale a
come ci si approccia a delle prospettive diverse”, spiega
Speziali. “C’è una criticità non solo di visione, ma anche di conduzione, di gestione di questo mondo. Il problema si pone quindi a più livelli”. E in merito “all’accusa”
secondo cui questa interpellanza sarebbe un tentativo di attacco, il presidente
del PLR minimizza: il 2027 è ancora lontano e saranno gli elettori ad
esprimersi, ribadendo che l'obiettivo “rimane un'organizzazione del mondo della
scuola che sia all'altezza di sfide sempre più complicate”.

