Confine
Interreg Tresa, al via i lavori per la realizzazione delle rampe dinamiche
Ginevra Benzi
01.12.2022 13:28

Foto: © Dipartimento del territorio - Ufficio dei corsi d’acqua
Gli interventi previsti dal Progetto Interreg Fiume Tresa hanno lo scopo di ridurre al massimo il rischio, favorendo le condizioni più idonee atte a ristabilire una situazione di equilibrio. I lavori sono cominciati ad ottobre.
Hanno preso il
via ad ottobre i lavori del lotto promosso dal Capofila italiano nell’ambito
del Progetto Interreg Fiume Tresa, promosso dall’Agenzia Interregionale per il
fiume Po (AIPo), dall’Ufficio dei corsi d’acqua (UCA) del Dipartimento del
territorio (DT) e dalla Comunità Montana del Piambello e dalla Provincia di
Varese. Lo comunica il DT, precisando che i lavori consistono nella realizzazione
della prima rampa di stabilizzazione del fiume Tresa a Molinazzo.
Scopo dei lavori
L’intervento consentirà
di stabilizzare il greto del corso d’acqua e ridurre l’erosione che negli
ultimi 15 anni ha comportato un abbassamento del fondo di oltre due metri.
Questo primo intervento e la successiva costruzione di una seconda rampa di
stabilizzazione a monte, di competenza dell’UCA, permetteranno la messa in sicurezza
della strada in sponda italiana, rispettivamente i pozzi di ricezione dell’acqua
potabile di Molinazzo in sponda svizzera.
L’intervento – Prima fase
Il cantiere, come
detto, è posto a cavallo del confine e interessa l’intero alveo del fiume, così
come entrambe le sue sponde. La prima fase avrà una durata stimata di un anno e
consiste nella realizzazione di una rampa di accesso al fiume sul versante
italiano, all’altezza del km 13 della strada statale SS344 in direzione di Ponte
Tresa – Luino; questa partirà dall’area golenale e verrà prolungata come pista
di cantiere e la cui funzione è la discesa dei mezzi per la movimentazione del
materiale di lavorazione e dei bilici per il trasporto dei massi previsti per
le rampe dinamiche, che sono realizzate esclusivamente con pietrame e materiali
naturali. La rampa di accesso e la pista di cantiere avranno una lunghezza di
circa 310 metri e saranno permanenti, a beneficio di ogni eventuale esigenza
futura di accesso all’alveo del fiume.
L’intervento – Seconda fase
Successivamente, nel mese di marzo del 2023, saranno avviati
i lavori di costruzione della seconda rampa, prevista a monte della prima, la
cui realizzazione è promossa dall’Ufficio dei corsi d’acqua del DT.
Studi geologici
Interreg Fiume Tresa
Il fiume Tresa delimita il confine italo-svizzero. Dal 2000, si legge nel
comunicato del DT, un’importante criticità della zona è rappresentata, in
territorio italiano, dalla Frana di Cremenaga (Comune di Cadegliano-Viconago),
caratterizzata da ripetuti eventi che hanno anche interrotto la viabilità della
strada provinciale. A seguito della piena del 2002, l’erosione dell’alveo in
atto rappresenta un’ulteriore minaccia per la sicurezza del territorio e delle
infrastrutture. Gli studi geologici condotti hanno portato a ipotizzare diversi
scenari di rischio a seguito di eventi franosi che coinvolgerebbero, a partire
dal versante montano, la strada SS 344dir e il fiume Tresa, sino ai pozzi di
captazione ad uso idropotabile gestiti, su suolo svizzero, dal Consorzio
approvvigionamento idrico del Malcantone (CAIM). Gli interventi previsti dal
Progetto Interreg Fiume Tresa hanno lo scopo di ridurre al massimo il
rischio, favorendo le condizioni più idonee atte a ristabilire una situazione
di equilibrio. Il Progetto Interreg Fiume Tresa è promosso
dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), dall’Ufficio dei corsi
d’acqua del Dipartimento del territorio e, quali partner, dalla Comunità
Montana del Piambello e dalla Provincia di Varese.

