Ticino
IPCT, confermata la soluzione positiva per le 300 donne coinvolte. ErreDiPi: "Una decisione che ristabilisce equità"
Redazione
10.10.2025 14:10

La Rete in Difesa delle Pensioni accoglie favorevolmente le decisioni del Cda dell'Istituto di previdenza del Canton Ticino. "Consentono di dissipare definitivamente le preoccupazioni che hanno accompagnato questa situazione".
Il Consiglio di amministrazione IPCT, con le decisioni prese
nella seduta di oggi, ha confermato l’esito positivo della vicenda che
riguardava circa 300 donne affiliate all'Istituto di previdenza del Canton Ticino, che rischiavano di perdere per
diversi mesi la rendita ponte a seguito dell’innalzamento dell’età AVS. La
decisione odierna, si legge in un comunicato di erreDiPi, “consente di
dissipare definitivamente le preoccupazioni che avevano accompagnato questa
situazione negli ultimi mesi e rappresenta una risposta concreta e attesa da
parte delle lavoratrici interessate”.
"Una soluzione positiva per tutte le donne coinvolte"
La decisione adottata dal Consiglio di amministrazione “consente
ora di onorare pienamente l’impegno del datore di lavoro pubblico e di
garantire una soluzione positiva per tutte le donne coinvolte, siano esse
dipendenti dello Stato o appartenenti ad altri enti, e indipendentemente dal
fatto che rientrino o meno nelle norme transitorie”.
La vicenda
Lo scorso maggio, lo ricordiamo, il Cda di IPCT aveva deciso
che la cassa non avrebbe erogato un finanziamento straordinario per l'anno in
più che separa queste donne dalla nuova età pensionabile e che non avrebbe
sollecitato i datori di lavoro affinché finanziassero a posteriori questo anno,
al fine di evitare possibili tensioni con loro. Oggi, invece, “si giunge a un
risultato profondamente diverso e soddisfacente: una decisione che ristabilisce
equità, fiducia e coerenza con i principi di tutela sociale su cui l’IPCT fonda
la propria azione”.

