"Corona-Leaks"
Keller-Sutter: “Si esamini la legalità della consegna dei dati al procuratore straordinario”
Keystone-ats
31.01.2023 16:51

Foto: © Shutterstock
L'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione avrebbe consegnato al procuratore straordinario Peter Marti l'intero contenuto della casella di posta elettronica dell'ex responsabile della comunicazione di Alain Berset. Bisognerà forse rivedere tale prassi.
Il cosiddetto
"Corona-Leaks" si arricchisce di un nuovo capitolo: la consigliera
federale Karin Keller-Sutter ha chiesto di esaminare la legalità della consegna
di dati al procuratore straordinario Peter Marti. L'Ufficio federale
dell'informatica e della telecomunicazione (Ufit) sarà forse chiamato a
rivedere la propria prassi. La portavoce del Dipartimento federale delle
finanze (DFF) Tina Laubscher ha confermato a Keystone-ATS che il servizio
giuridico dello stesso DFF è stato incaricato ieri di effettuare i necessari
chiarimenti.
Lauener ha chiesto di “sigillare” la sua casella di posta elettronica
L'informazione era
stata pubblicata dai portali on-line del gruppo mediatico Tamedia. Secondo
questi ultimi, l'UFIT avrebbe consegnato a Marti l'intero contenuto della
casella di posta elettronica dell'ex responsabile della comunicazione di Alain
Berset, Peter Lauener. Questi è recentemente finito nell'occhio del ciclone,
assieme allo stesso consigliere federale, per via di presunte fughe di notizie
sulla politica del Consiglio federale contro la pandemia. Da parte sua, Lauener
ha chiesto di "sigillare" la sua casella di posta elettronica.
La vicenda
Stralci della
corrispondenza elettronica tra Lauener e il direttore di Ringier Marc Walder
sono stati pubblicati dalla "Schweiz am Wochenende". Berset ha dal
suo canto più volte sottolineato di non essere a conoscenza di indiscrezioni. Ora
tocca al giudice dei provvedimenti coercitivi del canton Berna decidere se
Marti potrà avere accesso all'intera casella postale elettronica di Lauener,
creata nel 2012. La decisione potrà essere impugnata fino al Tribunale
federale.
Caso Crypto
La vicenda
soprannominata dalla stampa "Corona-Leaks" trae origine da un altro
episodio che ha destato molto scalpore, il cosiddetto caso Crypto. La CIA e i
Servizi segreti tedeschi BND avrebbero per decenni intercettato migliaia di
documenti da più di 100 Paesi utilizzando macchine crittografiche della società
Crypto. Indiscrezioni concernenti questa vicenda erano state pubblicate dalla
stampa. Per questo motivo, nel gennaio 2021, l'autorità di vigilanza sul
Ministero pubblico della Confederazione (AB-BA) ha nominato un procuratore
straordinario, Peter Marti appunto, incaricato di far luce su presunte
violazioni del segreto d'ufficio. Nel corso delle sue indagini, Marti si è
imbattuto in ulteriori fughe di informazioni, soprattutto in relazione alla
pandemia di Covid-19. A finire nel mirino è stato Peter Lauener. Quest'ultimo
ha trascorso anche alcuni giorni in detenzione con il sospetto di aver violato
il segreto d'ufficio. Nel settembre 2022, Lauener ha presentato a sua volta
denuncia contro Marti per abuso d'ufficio. Il procuratore straordinario Stephan
Zimmerli è stato incaricato di fare luce su questa denuncia.

