Ticino
La canicola infiamma il dibattito in Gran Consiglio
Redazione
17.04.2024 07:34

Foto: ©Chiara Zocchetti
Le proposte dell'MPS in materia di protezione dei cittadini dalla canicola hanno acceso la discussione. Pronzini (MPS): "Evitare che gli anziani trascorrano mesi interi con certe temperature". Schnellmann (PLR): "Queste iniziative creerebbero grossi problemi di natura organizzativa e finanziaria".
Il tema della canicola e della protezione dei cittadini da
questo nuovo fenomeno che diventa sempre più incisivo ha decisamente “acceso”
il dibattito di ieri pomeriggio in Gran Consiglio. Sul tavolo vi erano delle
proposte del Movimento per il socialismo che chiedevano di interrompere le
attività all’aperto e nei locali non climatizzati alle 13 in caso di canicola
di livello 3 e, in caso di canicola di grado 4, di farlo alle 12. E questo dovrebbe valere anche per le scuole. Un’ulteriore richiesta era poi quella di obbligare
case anziani e di cura ad avere una climatizzazione all’interno delle proprie
stanze.
Pronzini: "`È la prima proposta a cui si può pensare"
“Si possono pensare delle soluzioni alternative alla
climatizzazione in quanto tale, ma questa è la prima proposta che si può
trovare”, ha detto il granconsigliere MPS Matteo Pronzini. D’altra parte “negli uffici dei consiglieri di Stato, ristrutturati alcuni anni fa, accanto a
doccia e cucina c’è anche, giustamente la climatizzazione, così come in altri locali
dello Stato, e anche questo comporta un inquinamento”. Pronzini non vede perché
“non si possa fare in modo di evitare che i nostri anziani debbano trascorrere
dei mesi, magari due o tre, con temperature di un certo
livello”.
Schnellmann: “Climatizzare tutte le strutture sociosanitarie? Improponibile”
Secondo i contrari a queste proposte, il Governo farebbe già a sufficienza. “Se accettate, tali iniziative creerebbero grossi problemi
di natura organizzativa e finanziaria”, ha spiegato il deputato PLR Fabio
Schnellmann. “Pronzini citava l’esempio di sospendere i lavori alle 13 in caso
di allarme canicola. Come facciamo? Chiudiamo le scuole? Lasciamo le case
anziani senza personale? È tutto poco realistico”. Anche la richiesta di climatizzare
tutte le strutture sociosanitarie, in particolare camere e locali di socializzazione, non convince Schnellmann.
“Questa lodevole operazione costerebbe centinaia di milioni al nostro Cantone e
credo che purtroppo oggi questa soluzione risulti improponibile”. Le proposte, alla fine, non sono state accolte.

