Ticino
La progressione a freddo sarà ancora compensata integralmente
Redazione
15.10.2024 18:35

Foto: ©Gabriele Putzu
Il Consiglio di Stato voleva risparmiare 8 milioni di franchi annui compensandola solo in modo parziale, ma il Parlamento ha respinto l’idea. Sale così il disavanzo per le casse del Cantone.
Niente
da fare per la modifica della compensazione della progressione a freddo. Con l’astensione
della sola sinistra, il Gran Consiglio ha approvato oggi – con 65 voti
favorevoli, due contrari e 18 astenuti – il rapporto su una serie di modifiche
tributarie e fiscali riguardanti telelavoro, startup e previdenza, che
respingeva la volontà governativa di non più riconoscere totalmente la
progressione a freddo. L’idea era di riconoscerla solo parzialmente nel caso in
cui i salari non si trovino ad aumentare ai livelli dell’inflazione, come spiegato
dal direttore del DFE Christian Vitta. “L’obiettivo è di evitare che a seguito di
un incremento nominale dei salari, vi sia una crescita degli scaglioni di
imposta”, ha sottolineato Vitta. “Il Governo chiedeva semplicemente di rendere
un po’ più flessibile il meccanismo, perché oggi assistiamo a un aumento dei
salari reali che non segue esattamente l’inflazione”.
I pareri della politica
Così,
come accaduto ieri per la tassa di collegamento, anche oggi milioni di franchi vengono
a mancare dal futuro budget dello Stato. In questo caso sono otto e tutti
sembrano concordare sul fatto che andranno trovati altrove. “Gli otto milioni
di entrate che mancheranno bocciando la modifica della progressione a freddo
fatta dal Governo, non saranno gratuiti per il ceto medio”, ha ammonito il
copresidente del PS Fabrizio Sirica. “Basta pensare al taglio dei sussidi casse
malati: a farne le spese saranno soprattutto quei redditi del ceto medio tartassati
da continui aumenti dei costi della vita in generale e dei premi in particolare”.
“Questi milioni verranno ovviamente cercati da un’altra parte”, gli ha
fatto eco il deputato democentrista Tiziano Galeazzi. “Non è il momento di
alzare le imposte: il nostro Gruppo è contrario a questo genere di manovre”.

