Berna
La reazione dei media ticinesi all’annuncio della partenza di Berset
Redazione
22.06.2023 07:38

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
La decisione del consigliere federale Alain Berset di lasciare il Governo al termine di questa legislatura è il tema degli editoriali comparsi oggi sui quotidiani ticinesi. Pelli: “Scelta fatta al momento giusto”. Zantonelli: “Lascia un bel busillis”.
Alain Berset ha scelto il momento giusto per prendere la sua decisione
di non ripresentarsi il prossimo dicembre. A scriverlo, nel suo editoriale all’indomani
della notizia comunicata dallo stesso consigliere federale, è il direttore del
Corriere del Ticino Paride Pelli, il quale ricorda che dodici anni di attività
in Governo “rappresentano un lasso di tempo in cui un politico preparato può
raggiungere il massimo picco di influenza e portare a termine molti dei suoi
obiettivi”.
Le sfide affrontate
Pelli ha ricordato le tante situazioni difficili che il “ministro”
friburghese ha dovuto affrontare, tra cui la pandemia, la cui gestione non è
stata esente da critiche. Critiche “che sono progressivamente rientrate quando
si è potuto vedere che la Svizzera stava facendo quello che non è riuscito a
molti altri Stati europei: gestire senza compromettere i diritti e le libertà
degli individui”. Discorso diverso “per la gestione di alcune conseguenze della
pandemia, su tutte l’esplosione dei costi nel settore sanitario. Ad aprile
scorso, Berset ha prospettato l’ennesimo aumento dei premi di cassa malati”.
Dopo due lustri nella sua posizione si tratta “di un chiaro fallimento”. Pure nella
riforma e nel finanziamento dell’AVS la strada del “ministro” è stata “costellata
di alti e bassi”.
Gli "scivoloni”
Riguardo alla persona, Pelli definisce Berset “brillante, carismatico,
capace di farsi ascoltare, gioia e talvolta il dolore dei media, soprattutto
per alcune vicende private o correlate alla comunicazione politica”. A
tal proposito, dalle pagine de laRegione Franco Zantonelli ricorda alcuni “scivoloni”
del consigliere federale: la vicenda
relativa al ricatto da parte di un’amante, il sospetto che abbia agito per
evitare che nel comune friburghese dove vive la sua famiglia venisse posta un’antenna
5G e lo sconfinamento nei cieli francesi a bordo di un piccolo aereo da turismo
da lui stesso pilotato, con relativa intercettazione da parte di due caccia
francesi. Fatti che comunque, per Zantonelli, “non cancellano il peso di ciò che
ha dovuto sopportare durante i due anni terribili del Covid”.
E ora?
Nell’editoriale pubblicato sulle pagine del foglio
bellinzonese si guarda già al futuro, con il Ps che ora “deve affrettarsi a
trovare un sostituto all’altezza, verosimilmente tra gli svizzero-tedeschi,
visto che lo scorso anno la bernese Simonetta Sommaruga è stata sostituita
dalla romanda Elisabeth Baume-Schneider”. L’inaspettata uscita di scena di
Berset, arrivata dopo che il friburghese aveva ricevuto l’attestato di
consigliere federale più gradito, “lascia proprio un bel busillis”.

