Ticino
La ricetta del PS contro l'inflazione
Thomas Schürch
10.08.2022 15:32

Foto: FOTOPEDRAZZINI.CH
Assegni per le famiglie, indennità energetiche, aumenti salariali e adeguamento degli aiuti sociali. Il Partito socialista scende in campo contro l’inflazione.
Il
pacchetto di proposte del Ps per tutelare il ceto medio e le fasce più fragili
è stato presentato questa mattina a Locarno. Le misure
sono di competenza sia cantonale sia federale. L’attuale inflazione, si legge
in un comunicato, tocca in particolare i beni alimentari di prima necessità e i
combustibili fossili e rischia di causare “un aumento medio dei prezzi del 7%”.
A ciò si aggiunge la prospettata esplosione dei premi cassa malati: una
situazione “che necessita di un intervento urgente da parte dello Stato e delle
aziende per tutelare il potere d’acquisto della popolazione”.
Le proposte in Svizzera...
A
livello federale le misure si concentrano su cinque ambiti: un assegno federale
di 300 franchi per ogni adulto e 150 franchi per ogni bambino, un'indennità
energetica per ridurre la pressione finanziaria sulle famiglie più vulnerabili
a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia nei costi accessori degli affitti
e la ridistribuzione delle maggiori entrate a causa dell’aumentato del costo
della benzina per sussidiare maggiormente il trasporto pubblico. Per le ultime
due misure, come ha spiegato la Consigliera agli Stati Marina Carobbio, viene
chiesto “un adeguamento completo delle rendite AVS-AI al rincaro e un aumento
del 30% del contributo federale alla riduzione dei premi individuali per l'anno
2023”.
…e nel nostro cantone
A
livello cantonale le misure chiedono un adeguamento del salario minimo e degli
stipendi dei dipendenti pubblici al carovita, “auspicando che le aziende
private facciano le stesso”, e allo stesso tempo l’adeguamento di tutti gli
aiuti sociali, come l’assistenza, la Laps, gli aiuti allo studio oppure ancora
i sussidi cassa malati. Per quanto concerne invece il trasporto pubblico, si
chiede di fare una campagna di sensibilizzazione – pagata da Banca Stato come è
stato il caso di “vivi il tuo Ticino” - con riconoscimento del 10% del costo
dell’abbonamento arcobaleno per un anno. Ivo Durisch, capogruppo in Gran
Consiglio, ha concluso sottolineando come in questo momento sia necessario “uno
Stato consapevole e presente, capace di intervenire con politiche mirate per
garantire al paese coesione e stabilità sociale”.

