Lugano
La Straordinaria, “un successo da oltre 20mila presenze”
Andrea Scolari
27.02.2023 09:33

A un mese dalla chiusura della manifestazione "il bilancio è positivo", ha spiegato a Ticinonews Roberto Badaracco, capodicastero cultura, sport ed eventi della Città di Lugano. "Mancano luoghi di incontro per i giovani, siamo al lavoro per trovare spazi". Sull'ex Macello: "Gli autogestiti non vogliono parlare con noi".
Una torre alta undici metri di tre piani con un palco, un
bar e dei tavoli per trascorrere una serata in compagnia. È questa “La
Straordinaria”, ancora per un mese la casa della “cultura indipendente” del
Luganese. “È un successo”, ha spiegato a Ticinonews Roberto Badaracco, capodicastero
cultura, sport ed eventi della Città di Lugano, “dopo le prime tre settimane
sono state registrate 11mila presenze e ora il numero è raddoppiato, superando
le 20mila”. La torre itinerante è nata a Friborgo nel 1993 ed è conosciuta in
tutta la Svizzera come “La Tour Vagabonde”.
“Un luogo di socializzazione e condivisione”
Sbarcata a Cornaredo il 28 dicembre dello scorso anno,
resterà sullo sterrato della Gerra fino al 28 marzo. “Inizialmente abbiamo ricevuto
qualche lamentela da parte dei residenti, così abbiamo leggermente ridotto gli
orari di apertura in modo da poter svolgere la manifestazione senza disturbare nessuno”,
ha spiegato Badaracco. “Con La Straordinaria si è visto come oltre agli eventi
si sia creato un luogo di socializzazione e condivisione per molte persone, le
quali si ritrovano alla Vagabonde per stare insieme. Questo è uno degli aspetti
positivi”, ha continuato il vicesindaco.
“Manca uno spazio di aggregazione giovanile”
C’erano una volta a Lugano il Metrò, il Living Room, il Morel,
ma anche il Molino e altri luoghi in cui le persone potevano ritrovarsi,
organizzare eventi e suonare. Quella che in molti chiamano “la scena alternativa
della Città”. E ora? “Ci rendiamo conto che c’è una mancanza di luoghi di
incontro per i giovani”, ha risposto Badaracco, spiegando che la Città “è al
lavoro per trovare spazi pubblici o privati da destinare alla cultura
alternativa”. Mentre per quanto riguarda una possibile nuova sede del CSOA il
vicesindaco è chiaro: “Con il dialogo si può collaborare e creare un progetto
come La Straordinaria, ma bisogna rispettare delle regole e parlare con le
autorità. Con gli autogestiti manca la comunicazione, non sembrano intenzionati
a voler parlare con noi”, ha concluso Badaracco.

