Allevamento
La zoppina, una malattia che colpisce un ovino su quattro
Redazione
06.11.2024 06:07

La zoppina è una malattia molto contagiosa che colpisce gli ovini. A partire dal primo ottobre di quest’anno saranno sottoposte a controlli tutte le aziende ovine: in caso di esito positivo alla malattia, sarà necessario sottoporre a risanamento la propria azienda. Ma di che cosa si tratta nel concreto e come viene contrastata?
“È una
malattia contagiosa, specialmente per le pecore, e colpisce lo zoccolo. È un
batterio che si trova nei terreni in cui passano le stesse pecore. Gli ovini lo
trascinano poi da un terreno all’altro. Questo è un grosso problema della
zoppina: una pecora che ne è affetta lo può poi trasportare in altri terreni”,
spiega Caterina Lamoni, contadina e consulente sulla zoppina. In Svizzera, questa malattia, colpisce un ovino su quattro e un allevamento su tre. È molto dolorosa
per l’animale, ma innocua per l’uomo ed è entrata a far parte delle malattie da
combattere a livello nazionale. Solo i Grigioni e Glarona lo avevano fatto fino
ad ora.
Quali sono i sintomi?
I sintomi
che segnalano la presenza della malattia sono soprattutto legati alla colorazione sotto lo zoccolo, a spiegarcelo è sempre
Caterina Lamoni: “Se sotto gli zoccoli ci dovesse essere del rossore potrebbe
essere un segnale di zoppina. Per curare la malattia si effettua un bagno alle
pecore con una soluzione specifica e si attende 10-15 minuti. Dopodiché gli
ovini vengono liberati su un terreno asciutto per permettere l’assorbimento del
prodotto sotto lo zoccolo. Il bagno viene fatto in base alla gravità dell’effetto
della zoppina”, spiega.
La consulenza è importante
“Le pecore
affette da zoppina hanno un impatto finanziario non indifferente”, segnala
Lamoni. “La pecora ha delle ripercussioni tra cui la diminuzione del peso”. Sul
territorio sono presenti dei consulenti, esattamente come Caterina Lamoni, che
aiutano nell'individuazione della zoppina, ma anche gli allevatori nell’eventuale
cura: “Entriamo in azione quando l’allevatore ci chiama e non sa come gestire
la zoppina. Tante volte provano a curare da soli le pecore, prima di chiedere aiuto,
ma poi gli ovini risultano ancora positivi. È dunque bene chiedere aiuto”. L’intenzione,
nei prossimi 5 anni, è di ridurre a meno dell’1% il numero di aziende ovine
colpite.

