Ticino
L'acquisizione della Riri? "Porterà a uno sviluppo ancora più importante"
Redazione
16.12.2022 19:06

Il direttore del marketing di Riri, Nantas Montonati, commenta la notizia dell'annunciata acquisizione della società da parte del gruppo Oerlikon. "Siamo stati promotori di questa alleanza".
Quella di oggi non è stata una
mattina come tante alla Riri di Mendrisio, dove i telefoni non la smettevano di
squillare. Nelle scorse ore il gruppo industriale Oerlikon, con sede a Svitto,
ha infatti annunciato l’acquisizione dello storico marchio, dal 2018 nelle mani
di un fondo d’investimento francese. Un cambio di proprietà che si concluderà
nel primo trimestre nel 2023 fortemente voluto dai vertici del gruppo. “Noi
siamo stati promotori di questa alleanza, soprattutto in virtù del fatto che Oerlikon
è un gruppo industriale svizzero forte nelle nuove tecnologie, che ci vengono richieste
dai nostri clienti”, spiega ai microfoni di Ticinonews il direttore del
marketing di Riri Nantas Montonati.
“Uno sviluppo ancora più importante”
La notizia di oggi non significa
che la situazione sia difficile, specifica Montonati. “Abbiamo fatto un anno
straordinario e siamo convinti che l’acquisizione porterà a uno sviluppo ancora
più importante”. E questo nonostante i rincari e i problemi di reperibilità di
materie prime. “Quelli ci sono per tutti, ma siamo riusciti a ottenere la
collaborazione dei nostri clienti e a concederci degli aumenti purtroppo necessari”.
L’azienda
Presente a Mendrisio dal 1936,
alla Riri lavorano 400 dei 1’100 dipendenti totali del gruppo. Conosciuta
soprattutto per le sue cerniere, è tra i principali fornitori di accessori in
metallo nel settore della moda e del lusso e genera un fatturato annuo di 165
milioni. Cifre che non sembrano destinate a diminuire o a subire dei tagli. “Noi
non abbiamo nessun piano diverso da quello già prospettato, sia con i sindacati
sia con i nostri collaboratori”, precisa Montonati. Un piano “di crescita”.
Unia: “Siamo tranquilli”
E la conferma arriva anche dal
responsabile industria del sindacato Unia, Vincenzo Cicero. “Noi siamo piuttosto
soddisfatti quando ad acquisire un’industria è, di fatto, un gruppo che ha una
tradizione nel settore industriale, e non un fondo di investimento”, chiarisce
Cicero. “Questa operazione ci lascia abbastanza tranquilli”. Del resto “non
stiamo parlando di un’azienda familiare che viene rilevata: Riri è già oggi inserita
in questo meccanismo”.
Trattative in corso per il nuovo CCL
In definitiva, è con fiducia
che si guarda al futuro, anche per quanto concerne le trattative in corso per
il rinnovo del CCL. Salari e flessibilità i nodi da sciogliere. “In questi
giorni sono iniziate le negoziazioni e ci sono degli incontri in programma per
gennaio”. Per il momento “da posizioni contrapposte, ma siamo sulla strada
giusta per arrivare a una soluzione”, conclude Cicero.

