Ticino
Ladri in fuga a Paradiso, arrestati
Redazione
03.02.2024 09:57

Foto: © Rescue Media
Ieri sera tre ladri sono scappati in auto dalle pattuglie della polizia, forzando un posto di blocco sull’A2 e finendo contro un muro a Paradiso. I tre sono stati arrestati.
Sono stati arrestati tutti e tre i ladri che ieri sera si sono dati alla fuga a bordo di un’auto sull’A2 e dopo aver forzato un posto di blocco, hanno terminato la corsa in un incidente a Paradiso. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, precisando che si tratta di tre cittadini italiani residenti in Italia di 65, 38 e 35 anni.
L'inseguimento sulla A2
L'operazione è scattata a seguito della segnalazione di un'auto sospetta che ha attivato posti di controllo in tutto il Cantone in collaborazione con le Polizie comunali. La vettura è stata vista transitare, poco dopo le 20 ad alta velocità sulla A2 all'altezza della galleria del Monte Ceneri in direzione sud. Ne è nato un inseguimento durante il quale il conducente ha forzato un posto di blocco all'uscita autostradale di Lugano Sud per proseguire in direzione di Paradiso, dove è incappato in un secondo controllo della Polizia cantonale e della Polizia Ceresio sud, su via Carona all'altezza del cavalcavia ferroviario. Nel tentativo di fuggire nuovamente l'auto ha urtato contro un muro di sostegno a lato della strada.
La fuga
I tre occupanti della vettura si sono poi dati alla fuga a piedi. Dopo un inseguimento gli agenti della cantonale hanno fermato il 35enne. In seguito sono stati fermati anche gli altri due fuggiaschi in una zona boschiva a Capo San Martino attorno alle ore 22.30. All’importante dispositivo di ricerca hanno partecipato agenti della Polizia cantonale, Polizia Città di Lugano, Polizia Ceresio sud, Polizia dei trasporti e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
L'arresto
I tre uomini sono stati interrogati e successivamente arrestati. Le perquisizioni, personali e della vettura, hanno permesso di rinvenire attrezzi da scasso e refurtiva. Nei loro confronti sono ipotizzati i reati di ripetuto furto, danneggiamento, violazione di domicilio, impedimento di atti dell'autorità, violazione del bando e grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale. L'inchiesta, coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni, dovrà ora chiarire l'eventuale loro coinvolgimento in furti con scasso commessi nelle scorse settimane in Ticino.

