Maltempo
"L’allerta dovrebbe terminare a mezzogiorno”
Redazione
28.08.2023 10:35

Foto: © Rescue Media
I venti sono girati e stanno spostando le precipitazioni più forti verso il Piemonte. Marco Gaia (MeteoSvizzera): “Nel pomeriggio le piogge dovrebbero essere più intermittenti”.
Precipitazioni di una
certa intensità hanno interessato ancora il Ticino questa notte, colpendo anche
il Sottoceneri, seppure con valori non paragonabili a quelli registrati durante il
weekend. “Per il Sottoceneri parliamo di 50-60 mm”, spiega a Ticinonews Marco
Gaia di MeteoSvizzera. Particolarmente toccate dalla pioggia sono state le
regioni del Locarnese, con superamento dei 100 mm in diverse zone, Vallemaggia, Basso Blenio e Riviera. A Biasca l’accumulo massimo è stato di 275,8 millimetri sulle ventiquattro ore e di 193,1 sulle dodici. Adesso “i venti sono girati e stanno spostando le precipitazioni
più forti verso il Piemonte. Da noi stanno calando e nel pomeriggio dovrebbero
essere più intermittenti”. L’allerta “dovrebbe terminare a mezzogiorno”.
Una decina di interventi nella notte
Nella notte appena
trascorsa i pompieri di Locarno hanno potuto contare su un gruppo rinforzato in
caserma. I militi sono stati mobilitati una trentina di volte, per un totale di
dieci interventi. Interventi “che hanno sempre riguardato persone che non sono
riuscite a coprire il tetto danneggiato dalla grandine”, afferma il comandante
Alain Zamboni. Oggi probabilmente “queste situazioni verranno normalizzate.
Stiamo gradualmente rientrando nella normalità”.
Perturbazioni al traffico
Persistono
disturbi alla circolazione sulle strade ticinesi. Oltre alla chiusura delle
strade che portano in Val Pontirone e in Val Malvaglia e della strada
cantonale della Valle di Blenio tra Biasca e Malvaglia, la Polizia
cantonale riferisce di piante cadute sulla carreggiata a Muzzano, poco dopo il
semaforo arrivando dalla Piodella, tra Bosco Luganese e Cademario, ad Arosio, a
Sorengo e a Vira Gambarogno, 100 metri dopo il bivio per i monti di Piazzogna.
Numeri da record
Le raffiche temporalesche hanno fatto registrare nuovi record di precipitazioni in diverse stazioni di misurazione svizzere, tra cui Poschiavo (91.8 mm), Vira Gambarogno (170.4 mm), Piz Corvatsch (75.1 mm), Biasca (366.9 mm) e San Bernardino (234.2 mm)

