Lavoro
Lavoratori edili, annunciata una giornata di mobilitazione in Ticino
Ats
22.09.2025 16:46

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
È prevista per lunedì 20 ottobre. La volontà è di difendere i contratti collettivi e rivendicare "miglioramenti necessari" alle condizioni di lavoro.
Giovedì 18
settembre, più di 200 operai edili hanno partecipato a un’assemblea unitaria
organizzata dai sindacati Unia e OCST. L’assemblea ha discusso dello stallo
delle attuali negoziazioni in vista del rinnovo del CNM, il Contratto Nazionale
Mantello. A fronte delle rivendicazioni degli operai (diminuzione del tempo di
lavoro, riconoscimento di tutte le ore di trasferta, aumento dei salari e
rincaro automatico) la Società Svizzera Impresari Costruttori (SSIC), viene deplorato in un comunicato, “ha
risposto con un attacco senza precedenti: liberalizzazione completa degli orari
di lavoro (400 ore annuali di flessibilità), lavoro al sabato, diminuzione dei
salari e soppressione delle protezioni contro il licenziamento esistenti". E per quanto
concerne il Contratto Collettivo di Lavoro ticinese (CCL-TI) "le trattative non
sono ancora nemmeno iniziate: la sezione ticinese della SSIC ha deciso di non
cominciare le discussioni prima della fine delle trattative nazionali".
Decisa una mobilitazione
A fronte di
questa situazione, a difesa dei loro contratti collettivi (CNM e CCL-TI), e
rivendicando i miglioramenti necessari alle loro condizioni di lavoro, gli
operai riuniti in assemblea hanno espresso all’unanimità il loro sostegno alla
votazione sulle azioni di protesta attualmente in corso sui cantieri di tutto
il paese. L’assemblea
ha quindi deciso di organizzare un primo giorno di mobilitazione in Ticino per
lunedì 20 ottobre, invitando tutti i colleghi a mobilitarsi assieme ai
sindacati.
Adottata una risoluzione
L’assemblea è
stata anche segnata dal cordoglio e dalla solidarietà espresse ai familiari e agli
amici del membro del comitato cantonale edilizia di OCST deceduto nel
drammatico incidente di martedì scorso. Dopo un momento di raccoglimento, gli
operai hanno votato una risoluzione con cui si chiede un concreto impegno da parte degli impresari e committenti "affinché si elaborino e attuino urgenti misure a tutela di salute e sicurezza". Anzitutto, si domanda un impegno a elaborare e accettare solo offerte che garantiscano termini di consegna presentabili e realistici e che gli impresari si assumano la responsabilità di promuovere un contesto lavorativo privo di pressioni e che sia salutare per tutti i loro dipendenti. Inoltre, "che si smetta di considerare ogni drammatico incidente sul cantiere come frutto di fatalità, che si ragioni globalmente e seriamente sulla problematica e che ci si impegni nello sforzo di ridurre a zero il rischio per gli operai".

