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Le emittenti pubbliche rinunciano alle FM, le private no
Redazione
23.11.2024 10:54

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Le stazioni private potranno trasmettere i loro programmi radiofonici tramite FM fino alla fine del 2026. E tra chi ha scelto di aderire a questa possibilità c'è anche Radio3i.
Se ascoltate la radio
sulle frequenze FM, potete stare tranquilli ancora per due anni: i programmi
radiofonici delle emittenti private svizzere verranno trasmessi tramite questa
frequenza fino alla fine del 2026. La precisazione è necessaria. Sta infatti
destando una certa preoccupazione uno spot della Confederazione che annuncia lo
spegnimento al 31 dicembre 2024 delle FM, e raccomanda agli ascoltatori di
assicurarsi che i loro apparecchi ricevano la diffusione audio digitale DAB+,
l’unica che garantirà la fruizione dei vari canali.
Orizzonte 2026
L’azienda del servizio
pubblico ha in effetti deciso, probabilmente per motivi di risparmio, di
anticipare la transizione alla diffusione audio digitale. Ciò significa che tutte
le emittenti della SSR (in Ticino Rete Uno, Rete Due e Rete Tre), dal 2025 saranno
diffuse solo in Dab+. Le stazioni private potranno invece trasmettere i loro programmi
radiofonici tramite
FM fino alla fine del 2026. E tra chi ha scelto di aderire a questa possibilità
ci sono anche le ticinesi Radio3i e Radio Ticino. “Non è vero che tutte le
emittenti ‘spengono’ le FM. Quella dello spot è un’operazione, a nostro
giudizio, mal fatta, poco chiara e che crea confusione”, commenta il direttore di
Radio3i Sacha Dalcol. “L’azione è stata condotta da Berna e noi ci siamo
dovuti adeguare. Proprio per questa ragione, però, ci è sembrato utile spiegare
che dal 31 dicembre le emittenti private della Svizzera italiana saranno ancora
presenti in FM. Bisognerà poi fare il cambiamento nel corso dei prossimi due
anni”.
Le motivazioni
La scelta di Dab+ è stata
fatta “perché si ritiene che sia una tecnologia più moderna”. La decisione “è
stata comunque contestata da diverse emittenti regionali, in particolare
romande, ma anche dal pioniere della radiofonia privata, Roger Schawinski”,
ricorda Dalcol. Il passaggio a questa tecnologia porterà comunque con sé alcuni vantaggi. “Possono essere presenti più emittenti radiofoniche e quindi il pubblico ha maggiore scelta". Tra gli altri effetti positivi si possono citare anche una ricezione migliore senza interferenze e nuove applicazioni tecniche e di contenuto.
Istruzioni per l’uso
Volete essere certi, in
vista della transizione digitale, che il vostro apparecchio possa ricevere
attraverso DAB+? Nessun problema. È sufficiente controllare se dietro al nome
della stazione visibile sul display è presente un “+”. Se sì, vi trovate già
sulla giusta frequenza. In caso contrario, non è comunque detto che dobbiate
acquistare una nuova radio; con l’ausilio di alcuni adattatori è possibile
convertire l’apparecchio. E per quanto concerne le radio che si trovano nelle
automobili, sulla pagina del TCS sono stati pubblicati i risultati dei test eseguiti
per consigliare il miglior adattatore.

