Ticino
Leggero avanzo d’esercizio per il Consuntivo 2022, "ma il 2023 sarà molto diverso"
Redazione
29.03.2023 22:18

Il direttore del DFE Christian Vitta commenta il risultato del Consuntivo 2022 e lancia un avvertimento per l'anno corrente. "Abbiamo delle finanze fragili, dovremo affrontare una misura di risanamento".
Dopo due anni contraddistinti da risultati negativi, il Consuntivo ticinese 2022 ha chiuso con un leggero avanzo d’esercizio pari a 3 milioni di franchi. Un risultato positivo: le finanze cantonali sono andate meglio di quanto ci si aspettasse. “Il
preventivo sono delle previsioni. Gli scostamenti sono presenti dappertutto,
perché si passa da un dato di previsione a uno reale”, spiega ai microfoni di
Ticinonews il direttore del DFE Christian Vitta. Quando la differenza è positiva
“tutto va per il meglio. Il problema è quando le differenze arrivano in senso negativo
e purtroppo nel 2023 ci aspettiamo un risultato peggiore rispetto a quello preventivato”.
Un preventivo elaborato in una fase delicata
Tornando
al Consuntivo 2022, a spiccare sono in particolare l’aumento dei ricavi e la
fiscalità. “Il preventivo era stato elaborato in una fase in cui la pandemia era
ancora presente e c’erano quindi dei timori sull’andamento economico”, precisa
Vitta. “La situazione è poi evoluta al meglio e questo ha avuto un riflesso positivo
anche sull’evoluzione dei gettiti fiscali”.
“Sarà necessaria una misura di risanamento”
Il
2022 però è passato e, come detto, per il 2023 si prospetta tutt’altro scenario.
“Abbiamo delle finanze fragili e dobbiamo soprattutto essere consapevoli che il
2023 sarà molto diverso, considerando che mancheranno i 160 milioni della Banca
Nazionale”. Per riequilibrare i conti “dovremo affrontare una misura di
risanamento”, termina Vitta.

