Sanità
L'EOC ripensa al polo ospedaliero luganese
Ginevra Benzi
28.10.2022 11:30

Foto: ©Gabriele Putzu
L’EOC punta forte su Lugano e ha presentato il progetto di rinnovamento e ammodernamento del polo ospedaliero luganese. L’investimento è di 200 milioni di franchi in 10 anni.
Civico, Cardiocentro
e Italiano. Sono queste le tre strutture ospedaliere su cui l’EOC ha deciso di
scoprire le carte e presentare il piano di investimenti sul polo luganese, il
cui costo è di 200 milioni di franchi per 10 anni. Lo comunica l’EOC, spiegando
che si tratta di un progetto ambizioso di rinnovamento e ammodernamento delle
strutture ospedaliere, con l’obiettivo di garantire cure di qualità e prestazioni di assoluta avanguardia, anche
nei prossimi decenni.
Un impegno prioritario
A più riprese, i
vertici dell’Ente avevano assicurato che il polo sanitario pubblico luganese
era, e resta tuttora, una priorità. Questo indipendentemente dall’abbandono del
programma originale di intervento, concentrato sulla “piastra” dell’Ospedale
Civico. Fino ad ora era però mancata la concreta indicazione di un progetto
alternativo, con impegni, obiettivi, tempi e investimenti necessari. Ma ora,
quel progetto, c’è ed è articolato, ambizioso, coerente e con una precisa strategia
di sviluppo. Per quanto riguarda il piano di interventi elaborato dalla
Direzione dell’Ospedale Regionale di Lugano, ora ufficializzato dalla Direzione
generale EOC, questo riguarda l’intero polo sanitario pubblico luganese, quindi
anche l’Ospedale Italiano e l’Istituto Cardiocentro Ticino. Su quest’ultimo, il
già programmato ampliamento non può evidentemente prescindere, anche per ragioni
di contiguità fisica, da un confronto sinergico con i servizi e gli spazi del
Civico.
“Avremo spazi di accoglienza e di passaggio più accoglienti, ampi e fruibili”
“Per quanto valido – dichiara Glauco Martinetti, Direttore
Generale EOC – il progetto originario di intervento sull’Ospedale Civico si
concentrava sulle infrastrutture mediche e i servizi ubicati a livello del
suolo, trascurando o posponendo interventi sulla torre che invece paiono
prioritari. Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con un ospedale costruito
negli anni Settanta: è evidente a tutti che c’è bisogno di intervenire, oltre
che nella cosiddetta piastra, anche nei reparti degenza, ammodernando le
camere, i servizi, gli spazi comuni, la hall di ingresso… È indispensabile
rinnovare gli spazi rendendoli più confacenti ai tempi e agli standard attuali,
alle esigenze di oggi e di domani, alle aspettative dei nostri pazienti e dei
nostri collaboratori. Per la degenza, assicureremo camere confortevoli, singole
e doppie, tutte dotate di servizi. Avremo spazi di accoglienza e di passaggio
più accoglienti, ampi e fruibili”.
“Ad approfittarne sarà in primis la popolazione”
“Un prospettato miglioramento e rafforzamento dell’intero
polo sanitario luganese che andrà a beneficio di tutti – commenta dal canto suo
Paolo Bianchi, Direttore della Divisione della salute pubblica del DSS, a nome
del Consigliere di Stato De Rosa purtroppo assente a causa di un infortunio –.
Ad approfittarne sarà in primis la popolazione, che potrà contare su strutture
all’avanguardia e capaci di stare al passo con la rapidissima evoluzione della
medicina e delle cure offerte, rafforzandone la qualità. Ma questi investimenti
andranno a favore anche dei collaboratori, perché renderanno le strutture
dell’Ente un luogo di lavoro ancora più attrattivo, accogliente e orientato al
futuro”.
Civico
Molti i cambiamenti programmati, con l’obiettivo comune di
avere di qui a dieci anni un Ospedale Civico più efficiente e funzionale.
“Oltre a un deciso restyling della torre – precisa il Direttore dell’Ospedale
Regionale di Lugano Emanuele Dati – verrà data una risposta adeguata alle
esigenze di aggiornamento che ci consentiranno di stare al passo con gli
sviluppi della medicina anche nei prossimi decenni: nuove sale operatorie e
ampliamento di tutto il blocco operatorio, ampliamento del Pronto Soccorso, del
reparto di cure intensive, delle sale parto che saranno direttamente collegate
al reparto di maternità e ostetricia. Procederemo inoltre con la
ristrutturazione dell’autosilo, la quale prevede un nuovo e diretto
collegamento con l’ospedale”.
Cardiocentro
Per quanto riguarda la sopraelevazione del Cardiocentro, i
lavori preparatori sono avviati da tempo, ma ora si passa a una fase più
visibile. “Importanti lavori di cantiere – conferma Massimo Manserra, Direttore
dell’Istituto Cardiocentro Ticino – sono ufficialmente partiti lunedì 24
ottobre. L’intervento durerà due anni e comporterà un investimento finanziario
di circa 30 milioni di franchi. Il tutto in un quadro di costante sinergia con
l’Ospedale Civico, ulteriormente sottolineata da un nuovo collegamento fisico
al primo piano”.
Italiano
Ultimo ma non ultimo c’è l’Ospedale Italiano, al quale il
piano destina cospicui investimenti per il quadriennio 2023-2026, con
interventi che riguarderanno diverse aree della struttura trasformandola sempre
di più nell’ospedale di prossimità per i luganesi con un’offerta ambulatoriale
rilevante e completa. Senza dimenticare che la vicinanza con l’Università
renderà sempre di più l’Ospedale Italiano un naturale punto di riferimento per
la Facoltà di scienze biomediche.

